TORTOLÌ
Il Dass: «Aeroporto per testare i droni»
di Lamberto Cugudda
TORTOLÌ. Il presidente del Distretto aerospaziale della Sardegna (Dass), Giacomo Cao, lunedì mattina, nella sede dell’ex Provincia, nel corso della presentazione delle politiche per il lavoro in...
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TORTOLÌ. Il presidente del Distretto aerospaziale della Sardegna (Dass), Giacomo Cao, lunedì mattina, nella sede dell’ex Provincia, nel corso della presentazione delle politiche per il lavoro in Ogliastra e dei nuovi corsi di formazione professionale (uno per pilota di droni), ha ribadito ancora una volta l’interesse del soggetto consortile senza scopo di lucro che presiede per l’utilizzo dell’aeroporto di Tortolì.
Struttura che ha compiuto il sesto “compleanno” di chiusura la scorsa settimana. Il tutto in relazione alla sperimentazione di droni. Alla riunione ha partecipato anche il vicepresidente del Dass, il dentista-imprenditore di Tortolì, Piergiorgio Lorrai.
«Il Dass – ha detto Giacomo cao – è vicinissimo all’Ogliastra, grazie anche al vicepresidente Lorrai e ad altri membri del nostro Cda. Ricordo che il nostro Distretto aerospaziale della Sardegna, fra l’altro, è stato l’unico ad avere presentato una manifestazione d’interesse per l’acquisizione o l’affitto della struttura aeroportuale, che è stato fatto a gennaio-febbraio (che prevedeva 5,6 milioni per l’acquisto o il suo affitto, almeno per un decennio, per 260mila euro l’anno ndr). Siamo sempre interessati all’affitto della pista e della struttura, che può giocare un ruolo importante nel settore dell’aerospazio a Tortolì avere questa infrastruttura cruciale che a noi interessa molto».
Il presidente del Dass, facendo riferimento anche al corso di formazione per piloti di droni – si tratta del Progetto Aerodron che verrà tenuto dall’agenzia di formazione Insignia, e che ha come partner proprio il Distretto aerospaziale della Sardegna – ha evidenziato che la Sardegna «può diventare la piattaforma nazionale per i droni e noi non intendiamo mettere in competizione gli aeroporti di Tortolì, Fenosu (Oristano) e Decimomannu fra loro, visto che ognuno potrà avere un proprio ruolo».
E ha anche ricordato che il Dass, il 19 giugno di due anni fa, firmò una lettera d’intenti e un protocollo d’intesa con il Consorzio industriale provinciale Ogliastra (cui fa capo, per intero, l’AliArbatax, società proprietaria dell’aeroporto) per l'affitto, per cinque anni (per otto mesi l'anno) della struttura per effettuarvi sperimentazioni sui droni. Ogni anno il Dass avrebbe dovuto pagare trecentomila euro. Poi però, non si andò avanti.
Struttura che ha compiuto il sesto “compleanno” di chiusura la scorsa settimana. Il tutto in relazione alla sperimentazione di droni. Alla riunione ha partecipato anche il vicepresidente del Dass, il dentista-imprenditore di Tortolì, Piergiorgio Lorrai.
«Il Dass – ha detto Giacomo cao – è vicinissimo all’Ogliastra, grazie anche al vicepresidente Lorrai e ad altri membri del nostro Cda. Ricordo che il nostro Distretto aerospaziale della Sardegna, fra l’altro, è stato l’unico ad avere presentato una manifestazione d’interesse per l’acquisizione o l’affitto della struttura aeroportuale, che è stato fatto a gennaio-febbraio (che prevedeva 5,6 milioni per l’acquisto o il suo affitto, almeno per un decennio, per 260mila euro l’anno ndr). Siamo sempre interessati all’affitto della pista e della struttura, che può giocare un ruolo importante nel settore dell’aerospazio a Tortolì avere questa infrastruttura cruciale che a noi interessa molto».
Il presidente del Dass, facendo riferimento anche al corso di formazione per piloti di droni – si tratta del Progetto Aerodron che verrà tenuto dall’agenzia di formazione Insignia, e che ha come partner proprio il Distretto aerospaziale della Sardegna – ha evidenziato che la Sardegna «può diventare la piattaforma nazionale per i droni e noi non intendiamo mettere in competizione gli aeroporti di Tortolì, Fenosu (Oristano) e Decimomannu fra loro, visto che ognuno potrà avere un proprio ruolo».
E ha anche ricordato che il Dass, il 19 giugno di due anni fa, firmò una lettera d’intenti e un protocollo d’intesa con il Consorzio industriale provinciale Ogliastra (cui fa capo, per intero, l’AliArbatax, società proprietaria dell’aeroporto) per l'affitto, per cinque anni (per otto mesi l'anno) della struttura per effettuarvi sperimentazioni sui droni. Ogni anno il Dass avrebbe dovuto pagare trecentomila euro. Poi però, non si andò avanti.
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