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Nuoro

Aperto a Macomer un centro veterinario con 16 specialisti

di Paolo Maurizio Sechi
Aperto a Macomer un centro veterinario con 16 specialisti

Accordo tra il Comune e l’Azienda unica regionale Il sindaco Succu: «Sarà un importante fulcro per l’isola»

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MACOMER. È nato come supporto al programma di eradicazione della peste suina africana il nuovo Centro medico veterinario regionale grazie all’accordo tra il Comune di Macomer e l’Ats, l’Azienda unica regionale per la tutela della salute, e la Regione sarda. L’importante servizio, non solo per il territorio ma per tutta l’isola, oltre alle opportunità occupazionali ha consentito anche il recupero di una struttura che in passato è stato sede di un centro veterinario e recentemente della locale compagnia barracellare. Si tratta di un centro di eccellenza regionale multidisciplinare e multi settoriale che opera sia in campo sanitario che ambientale, punto di riferimento per il Marghine e per il suo grande patrimonio zootecnico e per tutta l’isola.

«Sarà un importante fulcro di incontro e di riferimento tecnico e scientifico sulle malattie emergenti con particolare riguardo alle malattie della fauna selvatica come peste suina africana, leptospirosi, brucellosi e tubercolosi – parole del sindaco di Macomer Antonio Succu –, ma anche importante osservatorio per la tutela e la conservazione della biodiversità di specie e sistemi ecologici. Allo scopo il Comune di Macomer ha concesso in comodato all’Ats Sardegna un ampio locale precedentemente adibito a Centro medico veterinario, da molti anni in disuso e recentemente ristrutturato e attrezzato con contributi regionali».

Nella nuova struttura della sanità pubblica veterinaria regionale che si trova in via Funtana 'e Giaga in prossimità dell’ingresso nord della città e vicino all’ex mostra zootecnica di via Emilio Lussu hanno già preso servizio 16 unità lavorative tra specialisti laureati, attinti dalle graduatorie regionali, e tecnici assunti direttamente dal Centro servizi lavoro territoriale.

«L’importante struttura ha una doppia valenza – conclude il sindaco Succu –, da una parte per il supporto ambientale e sanitario che offre al patrimonio di grande biodiversità del Marghine e del settore zootecnico, dall’altra per il contributo alla ricostruzione dell’economia del territorio da cui deriva anche muova occupazione».



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