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In Sardegna soltanto un altro locale titolato

Non sono molti i caffè in Italia che possono fregiarsi del riconoscimento del ministero dei Beni culturali come locale di “interesse culturale storico artistico”. In Sardegna, per esempio, solo l’Anti...

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Non sono molti i caffè in Italia che possono fregiarsi del riconoscimento del ministero dei Beni culturali come locale di “interesse culturale storico artistico”. In Sardegna, per esempio, solo l’Antico Caffè di Cagliari, fondato nel 1838, è tutelato dal ministero. Fuori dall’isola, l’elenco si allunga e comprende locali notissimi come il Caffè Greco a Roma, o le Giubbe Rosse a Firenze, il Caffè degli Specchi a Trieste o il Caffè Pedrocchi a Padova. Il riconoscimento, assegnato in base al Codice dei beni culturali del 2004, riguarda beni «che rivestono un interesse particolarmente importante a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell'arte,

della scienza, della tecnica, dell'industria e della cultura in genere, ovvero quali testimonianze dell'identità e della storia delle istituzioni pubbliche, collettive o religiose».

Ottenerlo è dunque un risultato prestigioso per i proprietari o i gestori di tali beni e attività, ma anche un onere perché fissa rigidi paletti nel loro utilizzo. Ogni modifica che riguarda tali beni infatti deve essere concordata con i funzionari del ministero e ovviamente non deve essere in contrasto con le caratteristiche che hanno portato al riconoscimento di bene di interesse storico.

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