Commercianti mobilitati per la rinascita di Gabba
di Stefania Vatieri
Raccolta fondi a favore del titolare della storica sartoria distrutta da un incendio Nicolina Carta: «Anche le piccole cifre possono diventare una grande donazione»
3 MINUTI DI LETTURA
NUORO. Dalla raccolta fondi al crowdfunding, così i commercianti del corso Garibaldi si mobilitano per la rinascita della sartoria Gabba. Un gesto che ha conquistato l’intera comunità nuorese che ha risposto con una gara di solidarietà per aiutare nella ripresa dell’attività Giampaolo Gabba, proprietario della storica sartoria, a pochi passi dalla cattedrale di Santa Maria della neve. Distrutta qualche giorno fa da un incendio causato da un corto circuito e divampato all’interno del laboratorio. A poche ore dunque dal brutto incidente, che ha ridotto in cenere l’attività, le pregiate stoffe e i numerosi lavori già ultimati, i negozianti della via Majore hanno dato vita a una sorta di “paradura” del mondo del commercio, attraverso una raccolta fondi e un progetto di crowdfunding intitolato “Ricucire il cuore”, con l’obiettivo di unire le forze per contribuire alla ricostruzione di questa storica attività nel cuore della città. A mettere in moto la macchina della solidarietà barbaricina ci ha pensato Nicolina Carta, una commerciante della via Majore, che nell’immediato si è rimboccata le maniche per far sì che il noto sarto nuorese potesse proseguire la tradizione di famiglia.
«Conosco molto bene il dramma che sta vivendo Giampaolo, la mia famiglia ha vissuto la stessa situazione con l’alluvione di Olbia e l’angoscia di aver perso tutto è devastante – racconta la commerciante –. Quando ho sentito Giampaolo dire “è tutto finito”, ho capito che avrei dovuto fare qualcosa per lui – racconta con emozione –. In fretta e furia ho confezionato delle rudimentali cassette di raccolta che sono state collocate in alcuni esercizi del Corso, con la consapevolezza che anche piccole cifre insieme possono diventare una grande donazione». L’iniziativa in tempo zero è stata condivisa da tutti i commercianti del Corso che hanno allestito all’interno dei propri punti vendita le cassette per la raccolta benefica. Ed entro le prossime 48 ore, garantisce il presidente dei commercianti del Corso Salvatore Piredda, «saranno attivi un account per i pagamenti paypal on line, e un profilo di crowdfunding per il raggiungimento della cifra di 20mila euro, con una adeguata promozione sui media di comunicazione e i social network che, almeno in questo occasione, assolvono alla loro più genuina missione» spiega. Il ricavato sarà utilizzato per il ripristino e quindi la riapertura del laboratorio, ma sopratutto per l’acquisto dei preziosi tessuti, dei panneggi, e delle stoffe ridotte ormai a un cumulo di cenere. «L’impiantistica, le attrezzature del lavoro e gli arredi minimi indispensabili sono gli elementi che con questo aiuto concreto vogliamo che vengano ripristinati al più presto – prosegue il presidente dei commercianti –, di modo che sia possibile rivedere Giampaolo Gabba al lavoro nella sua storica postazione. Nei giorni scorsi sono stati tanti gli artigiani, i professionisti e i commercianti di Nuoro, Cagliari, Sassari, Olbia e Oristano che hanno accolto l’iniziativa promuovendo a loro volta azioni di solidarietà per la rinascita della sartoria di Giampaolo Gabba».
«Conosco molto bene il dramma che sta vivendo Giampaolo, la mia famiglia ha vissuto la stessa situazione con l’alluvione di Olbia e l’angoscia di aver perso tutto è devastante – racconta la commerciante –. Quando ho sentito Giampaolo dire “è tutto finito”, ho capito che avrei dovuto fare qualcosa per lui – racconta con emozione –. In fretta e furia ho confezionato delle rudimentali cassette di raccolta che sono state collocate in alcuni esercizi del Corso, con la consapevolezza che anche piccole cifre insieme possono diventare una grande donazione». L’iniziativa in tempo zero è stata condivisa da tutti i commercianti del Corso che hanno allestito all’interno dei propri punti vendita le cassette per la raccolta benefica. Ed entro le prossime 48 ore, garantisce il presidente dei commercianti del Corso Salvatore Piredda, «saranno attivi un account per i pagamenti paypal on line, e un profilo di crowdfunding per il raggiungimento della cifra di 20mila euro, con una adeguata promozione sui media di comunicazione e i social network che, almeno in questo occasione, assolvono alla loro più genuina missione» spiega. Il ricavato sarà utilizzato per il ripristino e quindi la riapertura del laboratorio, ma sopratutto per l’acquisto dei preziosi tessuti, dei panneggi, e delle stoffe ridotte ormai a un cumulo di cenere. «L’impiantistica, le attrezzature del lavoro e gli arredi minimi indispensabili sono gli elementi che con questo aiuto concreto vogliamo che vengano ripristinati al più presto – prosegue il presidente dei commercianti –, di modo che sia possibile rivedere Giampaolo Gabba al lavoro nella sua storica postazione. Nei giorni scorsi sono stati tanti gli artigiani, i professionisti e i commercianti di Nuoro, Cagliari, Sassari, Olbia e Oristano che hanno accolto l’iniziativa promuovendo a loro volta azioni di solidarietà per la rinascita della sartoria di Giampaolo Gabba».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
