Imprese edili irregolari tre denunce e due sanzioni
di Sergio Secci
San Teodoro, controlli a tappeto dei carabinieri e dell’Ispettorato del lavoro Omessa redazione del piano di sicurezza: multa da 18mila euro complessivi
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SAN TEODORO. Tre denunce e due pesanti sanzioni amministrative per i titolari di due società del settore edile che operano nel territorio di San Teodoro. Continuano, infatti, i controlli a tappeto del nucleo carabinieri e dell’ispettorato territoriale del lavoro di Nuoro, che unitamente ai militari della tenenza di San Teodoro, hanno passato al setaccio nei giorni scorsi i cantieri edili della zona della bassa Gallura. I carabinieri hanno sottoposto a controllo numerose società e due di esse, operanti in località Li Mori, hanno presentato all’ispezione numerose irregolarità che hanno portato i militari operanti alla compilazione dei verbali e alle denunce all’autorità giudiziaria per i titolari.
I reati contestati, in particolare ad una delle due società, sono l’omessa redazione del piano operativo di sicurezza, la mancata nomina del medico del lavoro competente e l’affidamento dei compiti dei lavoratori senza tener conto delle loro condizioni di salute.
Contestati anche l’omessa formazione dei lavoratori e utilizzo di attrezzature non conformi alla legge. Si tratta di violazioni previste dal decreto legislativo n° 81 del 2008, che disciplina l’intera materia del lavoro. All’esito di un’altra verifica a una ditta edile operante in località Lu Fraili, il suo amministratore unico è stato denunciato alla procura della Repubblica per aver utilizzato, durante la realizzazione di una piscina nel giardino di un’abitazione, un’andatoia destinata al passaggio dei lavoratori priva dei requisiti di legge. Inoltre, in due delle tre società controllate, cono stati sorpresi a lavorare senza assicurazione tre lavoratori sono che sono stati poi immediatamente regolarizzati.
Per via delle normative violate, i militari hanno proceduto alla contestazione di sanzioni amministrative per un ammontare di 18mila euro complessivi, oltre ad aver effettuato 6mila euro di recuperi previdenziali e assistenziali. Continua così il servizio di controllo e monitoraggio delle aziende e attività in genere lungo tutta la costa orientale nel tratto che va dalla Bassa Baronia fino alla Bassa Gallura.
I reati contestati, in particolare ad una delle due società, sono l’omessa redazione del piano operativo di sicurezza, la mancata nomina del medico del lavoro competente e l’affidamento dei compiti dei lavoratori senza tener conto delle loro condizioni di salute.
Contestati anche l’omessa formazione dei lavoratori e utilizzo di attrezzature non conformi alla legge. Si tratta di violazioni previste dal decreto legislativo n° 81 del 2008, che disciplina l’intera materia del lavoro. All’esito di un’altra verifica a una ditta edile operante in località Lu Fraili, il suo amministratore unico è stato denunciato alla procura della Repubblica per aver utilizzato, durante la realizzazione di una piscina nel giardino di un’abitazione, un’andatoia destinata al passaggio dei lavoratori priva dei requisiti di legge. Inoltre, in due delle tre società controllate, cono stati sorpresi a lavorare senza assicurazione tre lavoratori sono che sono stati poi immediatamente regolarizzati.
Per via delle normative violate, i militari hanno proceduto alla contestazione di sanzioni amministrative per un ammontare di 18mila euro complessivi, oltre ad aver effettuato 6mila euro di recuperi previdenziali e assistenziali. Continua così il servizio di controllo e monitoraggio delle aziende e attività in genere lungo tutta la costa orientale nel tratto che va dalla Bassa Baronia fino alla Bassa Gallura.
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