Il Pd ritrova l’unità ma esplode il caso Forma
L’elezione di Montixi nel circolo cittadino ha sancito la pace tra le varie anime Duro post della segretaria provinciale uscente che sarà sostituita da Maria Sedda
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NUORO. Profilo basso e toni concilianti. Il Partito democratico riparte così dopo le interruzioni di percorso che l’hanno relegato all’opposizione a Nuoro città e fatto perdere numerosi Comuni del territorio. E per dare un segnale forte sul nuovo percorso, orientato a ritrovare i tanti consensi persi, si è scelto di seguire la strada dell’umiltà, lasciando da parte i proclami di un tempo e, soprattutto, evitando quelle lotte intestine che hanno portato alle cocenti, e per certi versi inattese, sconfitte elettorali. Una pace siglata prima a livello regionale con l’elezione del segretario Giuseppe Luigi Cucca che, da nuorese, ha giustamente preteso che anche nella sua città le polemiche e i toni forti dei contrasti degli ultimi due anni venissero messi da parte. Per riprendere quel cammino che in passato aveva fatto di Nuoro una sorta di laboratorio politico al quale guardavano tutti con invidia, ma che si è dissolto a causa delle solite invidie politiche legate alle candidature e per le polemiche legate soprattutto all’assegnazione delle poltrone più prestigiose. Polemiche che hanno esasperato l’elettorato che ha punito il Pd sia in città, sia nel territorio. La conferma è arrivata dal segretario cittadino uscente Francesco Manca, che ha vissuto tutta l’epopea del Partito democratico dai fasti iniziali fino alle lotte intestine che hanno poi portato alle sconfitte elettorali.
Nonostante le apparenze, la ritrovata serenità sembra soltanto di facciata visto che al congresso di Nuoro non era presente la segretaria provinciale uscente Daniela Forma, consigliera regionale del Pd. Un’assenza che non è passata inosservata, anche se il suo nome non è mai stato pronunciato. Il fantasma della segretaria è aleggiato sulla sala soprattutto quando è emerso chiaramente che non è più nelle grazie del partito nuorese visto che il suo posto, tra un settimana o al massimo dieci giorni, sarà preso da Maria Sedda, 74 anni, ex sindaco di Ottana.
Daniela Forma ha evitato accuratamente tutte le polemiche, ma ieri sera ha deciso di uscire dal suo isolamento. Forse dopo essere venuta a conoscenza del fatto che era già stata destituita e al suo posto già nominata un’altra persona. «Purtroppo sta diventando sempre più imbarazzante militare nel Partito Democratico, particolarmente a livello locale e regionale – ha scritto Daniela Forma sul suo profilo Facebook –. Non certamente per l’ampio portato valoriale ed ideologico che consente, a chi proviene da esperienze popolari, progressiste e socialdemocratiche, di sentirsi a casa propria bensì per la modalità di gestione di un partito in cui è sempre più difficile respirare aria buona, aria di casa. Un partito, locale e regionale, che apparentemente fa di tutto per lanciare all’esterno messaggi di unità, ma che di fatto non si impegna certo per garantire libertà di pensiero, condivisione e partecipazione – ha sottolineato la consigliera regionale –. Quanti tesserati e militanti del Pd della Federazione nuorese si sono accorti in questo mese di ottobre che eravamo nella fase congressuale? Quanti sono stati informati delle scadenze congressuali, delle numerose proroghe, del calendario dei congressi dei Circoli e delle linee programmatiche che caratterizzeranno il nuovo corso del Partito democratico nuorese? Quanti sono stati contattati e convocati regolarmente per partecipare ai Congressi e quanti ancora si stanno chiedendo se è andata perduta solo la loro convocazione? Beh, non siete soli – ha sottolineato Daniela Forma –. Da consigliera regionale del Pd e segretaria provinciale uscente ho denunciato al responsabile organizzativo regionale l’assenza di trasparenza e di informazione nella gestione congressuale della federazione nuorese, chiedendo un supplemento di attenzione. Ma dal Pd regionale non ci si è scomposti di una virgola». (plp)
Nonostante le apparenze, la ritrovata serenità sembra soltanto di facciata visto che al congresso di Nuoro non era presente la segretaria provinciale uscente Daniela Forma, consigliera regionale del Pd. Un’assenza che non è passata inosservata, anche se il suo nome non è mai stato pronunciato. Il fantasma della segretaria è aleggiato sulla sala soprattutto quando è emerso chiaramente che non è più nelle grazie del partito nuorese visto che il suo posto, tra un settimana o al massimo dieci giorni, sarà preso da Maria Sedda, 74 anni, ex sindaco di Ottana.
Daniela Forma ha evitato accuratamente tutte le polemiche, ma ieri sera ha deciso di uscire dal suo isolamento. Forse dopo essere venuta a conoscenza del fatto che era già stata destituita e al suo posto già nominata un’altra persona. «Purtroppo sta diventando sempre più imbarazzante militare nel Partito Democratico, particolarmente a livello locale e regionale – ha scritto Daniela Forma sul suo profilo Facebook –. Non certamente per l’ampio portato valoriale ed ideologico che consente, a chi proviene da esperienze popolari, progressiste e socialdemocratiche, di sentirsi a casa propria bensì per la modalità di gestione di un partito in cui è sempre più difficile respirare aria buona, aria di casa. Un partito, locale e regionale, che apparentemente fa di tutto per lanciare all’esterno messaggi di unità, ma che di fatto non si impegna certo per garantire libertà di pensiero, condivisione e partecipazione – ha sottolineato la consigliera regionale –. Quanti tesserati e militanti del Pd della Federazione nuorese si sono accorti in questo mese di ottobre che eravamo nella fase congressuale? Quanti sono stati informati delle scadenze congressuali, delle numerose proroghe, del calendario dei congressi dei Circoli e delle linee programmatiche che caratterizzeranno il nuovo corso del Partito democratico nuorese? Quanti sono stati contattati e convocati regolarmente per partecipare ai Congressi e quanti ancora si stanno chiedendo se è andata perduta solo la loro convocazione? Beh, non siete soli – ha sottolineato Daniela Forma –. Da consigliera regionale del Pd e segretaria provinciale uscente ho denunciato al responsabile organizzativo regionale l’assenza di trasparenza e di informazione nella gestione congressuale della federazione nuorese, chiedendo un supplemento di attenzione. Ma dal Pd regionale non ci si è scomposti di una virgola». (plp)
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