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Bitti dedica la piazza ai tre fratelli Preiata

Bitti dedica la piazza ai tre fratelli Preiata

Sabato, giornata dell’Unità nazionale, la cerimonia di intitolazione ai giovani bittesi morti in guerra

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BITTI. È un appuntamento che si rinnova ogni anno. Il 4 novembre, Giornata dell’Unità nazionale e delle forze armate, è in programma le celebrazioni relative alla commemorazione dei caduti in guerra. Quest’anno c’è una novità: nel corso della manifestazione viene ufficializzata la dedica della Piazza ai tre fratelli Preiata: Valerio, Raimondo e Melchiorre, caduti per servire la Patria nella tragica prima guerra mondiale del 1915/18. L’appuntamento è previsto alle 11 nella chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire dove verrà officiata la messa animata dal coro Santu Jorgi. A seguire, accompagnata dai canti, con chiamata dei caduti “Presente” la commemorazione solenne dei caduti in guerra e “dedicazione” della piazza, ai fratelli Preiata, discorso del sindaco Giuseppe Ciccolini e deposizione della corona di fiori. Quindi l’area sita tra Corso Vittorio Veneto e la chiesa parrocchiale San Giorgio, attualmente indicata piazza Oberdan, ma dai bittesi conosciuta nel tempo, con vari nomi riceve il battesimo ufficiale e definitivo come “fratelli Preiata”.Raimondo, Valerio e Melchiorre Preiata, nati a Bitti da Mauro e Cesarina Calvisi. Melchiorre, nato il 4 febbraio del 1879, faceva parte del 63 reggimento fanteria ed è scomparso il 4 maggio del 1917 durante l’affondamento di una nave; Raimondo, nato il 14 settembre del 1983, faceva parte del 151 reggimento fanteria ed è morto il primo settembre del 1917 nell'altopiano di Bainsizza per ferita riportata in combattimento ed è stato sepolto nel sacrario militare di Oslavia. Valerio, nato il 21 luglio del 1887, è morto a Posada nel 1917 il 22 febbraio, per causa di guerra. Fu congedato perché le sue condizioni erano gravissime e morì dopo 10 giorni dal suo rientro in Sardegna. Un caso, forse unico, di tre fratelli morti in un’unica guerra. Un atto, quello dell’amministrazione, più che simbolico alla memoria di tutti i bittesi caduti in guerra. Per non dimenticare. (b.a.)

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