Cgil con i lavoratori del Project Asl: «Vanno tutelati»
di Stefania Vatieri
Il segretario Pinna interviene sui 450 posti a rischio «L’occupazione di ausiliari e portinai va salvaguardata»
2 MINUTI DI LETTURA
NUORO. Il sindacato batte i pugni sul tavolo della Regione: «Ancora troppe incertezze sul futuro dei 450 lavoratori del Project». A lanciare un nuovo appello sulle criticità dei lavoratori impiegati all'interno del project della sanità nuorese è la Camera del lavoro provinciale, in accordo con le categorie sindacali Filcams Cgil e Fiom, che in una nota stampa inviata all'assessore regionale alla Sanità Luigi Arru, esprimono forte preoccupazione per il futuro delle centinaia di dipendenti dell'Assl nuorese. A decidere sul destino del project barbaricino, un contratto che era già stato definito nullo dal Tar Sardegna nel 2011 «perché non erano stati osservati i precetti comunitari nella distribuzione dei rischi», sarà il pronunciamento del Consiglio di Stato sulla sentenza espressa dal Tribunale amministrativo della Sardegna, che aveva messo una pietra tombale sul project financing da oltre un miliardo di euro del distretto sanitario nuorese. «Dopo l'annullamento in autotutela attuato dalla Assl nuorese, abbiamo chiesto di avviare un confronto che potesse portare alla definizione di un percorso atto alla salvaguardia di tutti i posti di lavoro e al miglioramento dei servizi erogati — sottolineano nel documento le sigle sindacali della Cgil —. I lavoratori occupati nelle aziende che fanno parte della società di progetto sono circa 450 e forniscono diversi servizi che spaziano dalle manutenzioni alle pulizie, dal portierato al Cup. L’incertezza sul futuro legata agli sviluppi della vicenda riguardano la tenuta dei livelli occupazionali, le condizioni contrattuali esistenti ma anche la qualità dei servizi offerti».
Se il Consiglio di Stato infatti dovesse confermare la sentenza del Tar con il conseguente annullamento del project, la certezza occupazionale dei 450 lavoratori attualmente impiegati nei servizi di ausiliariato, portierato, Cup e manutenzioni, potrebbe essere messa a rischio da possibili nuove assegnazioni ad altre ditte specializzate. Un dettaglio che preoccupa particolarmente le firme sindacali provinciali : «Perché nel caso in cui ci fosse l’annullamento i costi per l'Assl sarebbero razionalizzati — spiega Salvatore Pinna, segretario provinciale Cgil —. Per questo vorremo conoscere nel merito e in che termini il risparmio potrebbe avvenire, augurandoci naturalmente che venga fatto tutelando i lavoratori». Inoltre il fatto di garantire i livelli occupazionali non assicurerebbe, secondo i segretari di categoria Filcams e Fiom Cgil Pierpaolo Cau e Maddalena Casula, la tutela delle condizioni attuali, precarizzando ulteriormente la vita e il futuro dei lavoratori con ricadute non indifferenti anche sul territorio. «Sarebbe auspicabile che i lavoratori venissero riassorbiti con un passaggio diretto salvaguardandone i diritti ».
Se il Consiglio di Stato infatti dovesse confermare la sentenza del Tar con il conseguente annullamento del project, la certezza occupazionale dei 450 lavoratori attualmente impiegati nei servizi di ausiliariato, portierato, Cup e manutenzioni, potrebbe essere messa a rischio da possibili nuove assegnazioni ad altre ditte specializzate. Un dettaglio che preoccupa particolarmente le firme sindacali provinciali : «Perché nel caso in cui ci fosse l’annullamento i costi per l'Assl sarebbero razionalizzati — spiega Salvatore Pinna, segretario provinciale Cgil —. Per questo vorremo conoscere nel merito e in che termini il risparmio potrebbe avvenire, augurandoci naturalmente che venga fatto tutelando i lavoratori». Inoltre il fatto di garantire i livelli occupazionali non assicurerebbe, secondo i segretari di categoria Filcams e Fiom Cgil Pierpaolo Cau e Maddalena Casula, la tutela delle condizioni attuali, precarizzando ulteriormente la vita e il futuro dei lavoratori con ricadute non indifferenti anche sul territorio. «Sarebbe auspicabile che i lavoratori venissero riassorbiti con un passaggio diretto salvaguardandone i diritti ».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google