La Nuova Sardegna

Nuoro

Desulo, assalto dei turisti per Montagna Produce

di Giovanni Melis
Desulo, assalto dei turisti per Montagna Produce

In vetrina l’artigianato di qualità e i prodotti della gastronomia tradizionale Il sindaco Littarru: «Siamo la fiera dei resistenti, la crisi ci penalizza due volte»

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DESULO. Una montagna ancora da scoprire quella di Desulo, che, nei giorni della sagra accoglie i visitatori di tutta la Sardegna, nel suo vestito migliore. Anche ieri in tanti hanno fatto un salto nel centro storico del paese per ammirare gli antichi gesti dei mestieri tradizionali. Dall'angolo degli allevatori, a quello dell'intaglio passando per quello della fabbricazione della cera.

Il lavoro del gruppo folk Montanaru, la spontanea partecipazione di diversi figuranti e la collaborazione dei cittadini ha fatto la differenza. Da domani poi gli allestimenti saranno aperti del tutto per offrire un menù ancora più ricco ai visitatori. «Siamo la fiera dei resistenti- dice il sindaco Gigi Littarru- perché vivere in montagna in questi tempi di crisi vuol dire soffrire due volte». Si soffre da una parte per la mancanza di servizi, dall'altra per le difficoltà di produrre e di fare. «Eppure,- sottolinea il primo cittadino desulese- i ragazzi cercano di attivarsi: esistono salumifici, laboratori di pasta fresca, un mini caseificio e tante piccole realtà produttive che raccontano il loro impegno». Le arti tradizionali non vanno mai del tutto in soffitta. Lungo strada l'infaticabile Claudio Mereu realizza i suoi incantevoli taglieri in castagno, con licenze sulla forma. Poco più sopra anche Giuseppe Peddio ha il suo da fare con truddas e tageris. Un lavoro della legna che è intimamente connesso con il bosco desulese, che invecchia e chiede tutela. Istruttivo è stato il corso di Forestas per i bimbi delle scuole elementari, sull'importanza di salvaguardare le specie vegetali. Negli stand poi c'è il meglio delle produzioni. I più ricercati sono i tipici prosciutti o il saporito guanciale. Una economia che funziona, pur non potendo contare sull'allevamento razionale dei suini, ancora in alto mare a causa delle restrizioni legate alla lotta alla peste suina.

Desulo è anche pane, pasta fresca, dolci e formaggi. Pecorino e caprino sono il meglio della produzione, che però si sposta anche verso i formaggi molli e i cagliati acidi. Oggi il programma prevede il convegno sulla figura di Montanaru, che attirerà l'attenzione del mondo della cultura. Sotto il profilo del folk invece è attesissima la rassegna dell'organetto, programmata per domani sera. Diretta da Paride Peddio, asso locale dell'organetto, la manifestazione vedrà alternarsi trenta suonatori. Un piccolo record, al pari del grande ballu tunnu che si allestisce di fronte al caseggiato dell'istituto comprensivo.

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