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Nuoro

“Il nido di corvi” diventa un grande murale d’autore

“Il nido di corvi” diventa un grande murale d’autore

Il collettivo di artisti Undicisei Squad rende omaggio al “Giorno del giudizio” La definizione lapidaria di Satta dà lo spunto a una rivisitazione a tinte forti 

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NUORO. «Abbiamo voluto rendere omaggio a Salvatore Satta e al suo capolavoro “Il giorno del giudizio”. La nostra – dice Paolo Decortes – vuole essere una rivisitazione autoironica della definizione di Nuoro come “nido di corvi”. Ma neppure tanto, visto che contiene un fondo di verità, anche oggi». Da qualche giorno un grande murale in bianco e nero ricopre il muro di cinta dell’ex Artiglieria in viale Sardegna per una ventina di metri. A realizzarlo è stato un collettivo di artisti nuoresi tra i trenta e i quarant’anni, gli Undicisei Squad. Oltre a Decortes ne fanno parte altri due pittori e writer nuoresi, Stefano Marongiu e Toni Marcovecchio, e Gianluca Gelsomino di Olbia. Quest’ultimo non ha potuto partecipare al lavoro di viale Sardegna, il primo che il collettivo realizza in città e sicuramente il più importante, ed è stato sostituito da un altro artista nuorese, Pasquale Bassu.

L’impatto dell’opera è molto forte, perché il collettivo Undicisei Squad ha preso in parola, letteralmente, la frase “nido di corvi”. E così il murale raffigura uno stormo di corvi che gravita sullo skyline della città. In primo piano due uccelli di grandi dimensioni, realizzati con la perfezione di un disegno a china, di grande efficacia. Poco più avanti il volo di altri corvi dà luogo a un’anamorfosi che rappresenta inequivocabilmente un teschio, ben visibile se si osserva il murale da una decina di metri di distanza. Un ulteriore elemento che rafforza l’atmosfera dark del murale. Un gotico nuorese, lo definiscono gli artisti di Undicisei Squad, che riportano accanto alle figure alcune frasi del libro, scritte appunto in caratteri gotici. Poco più avanti una boccetta di inchiostro rovescia il proprio contenuto sul muro bianco, dando così origine alla “narrazione” del dipinto. Dalla parte opposta troviamo il campanile di una chiesetta: pochi dubbi sul fatto che le campane suonino a morto (altra citazione del romanzo).

Il murale non è concluso, lo sarà probabilmente tra oggi e domani. Il collettivo dipingerà altri grossi corvi attorno al campanile, e poi scriverà il titolo del libro forse più amato dai nuoresi, o almeno quello che li ha raccontati meglio, “Il giorno del giudizio”. (p.me.)
 

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