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Nuoro

Migranti, Spanu agli studenti: «Il Cpr sarà un deterrente»

di Paolo Maurizio Sechi
Migranti, Spanu agli studenti: «Il Cpr sarà un deterrente»

Macomer, l’assessore regionale risponde alle domande dei giovani del Galilei, del Satta e dell’Amaldi «La struttura sarà un fattore di dissuasione per contrastare gli sbarchi diretti dall’Algeria»

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MACOMER. Nell'incontro “Migranti, inclusione e integrazione” promosso dalla Regione che si è tenuto ieri nell'auditorium del Liceo Galilei e riservato agli studenti delle ultime classi degli istituti superiori cittadini i veri protagonisti sono stati due migranti con le loro testimonianze: Mamadou di 29 anni, laureato in matematica nella sua Guinea e arrivato l'anno scorso nel porto di Cagliari al termine di un viaggio durato 3 anni tra la traversata nel deserto e le sofferenze nel centro di detenzione il Libia prima di arrivare nell'isola, e Ismail, 21 anni che ha vissuto la stessa esperienza partendo dal Bangladesh e giunto in Sardegna nel 2014.

All'incontro ha partecipato l'assessore regionale agli Affari Generali Filippo Spanu che ha dialogato con gli studenti del Liceo Galilei, Itt Satta e Ipsia Amaldi. «Abbiamo trovato studenti curiosi e motivati che hanno formulato domande su un fenomeno che va letto e con informazioni corrette senza lasciare spazio a false verità e le scuole superiori sono il luogo ideale per discutere – ha detto l'assessore Spanu che ha risposto anche ad una domanda di una studentessa sull'apertura del Cpr di Macomer: «È un fattore di dissuasione per contrastare gli sbarchi dall'Algeria e favorire il rimpatrio in tempi brevi, una situazione molto diversa a quella dei migranti che chiedono protezione internazionale a cui vogliamo offrire occasioni di inserimento soprattutto attraverso la rete degli Sprar. Il Cpr è uno strumento di deterrenza e una risposta a un'azione illegale e siamo pronti a verificare che rispettati i diritti e le migliori condizioni di ospitalità pur tenendo conto che si tratta di detenzione amministrativa». Sono intervenuti anche Angela Quaquero, delegata dal Presidente Pigliaru sul tema migranti, il sindaco Antonio Succu, Angely Poulette Arnaez del Progetto Easo, la mediatrice culturale Genet Woldu Keflay e Stefania Cossu, psicologa nel centro accoglienza Nuraghe Ruiu di Norbello, struttura che ha visitato ieri l’assessore Spanu.

Nel Centro Nuraghe Ruiu vivono 78 ragazzi, tra i quali 5 minori e sono seguiti da 14 operatori e ospitati in una struttura aperta suddivisa in piccole case prefabbricate dotate di riscaldamento e aria condizionata che nei mesi estivi accoglie anche villeggianti dove hanno trovato ospitalità proprio Ismail che ora svolge il lavoro di manutentore e Mamadou che vuole restituire ai sardi quello che ha ricevuto in questa sua nuova vita.



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