Dorgali, la giunta propone l’imposta di soggiorno
di Nino Muggianu
La sindaca Maria Itria Fancello ha incontrato gli operatori turistici e i cittadini «La tassa servirà a migliorare i servizi già esistenti e aggiungere quelli mancanti»
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DORGALI. In arrivo anche a Dorgali l’imposta di soggiorno. Una proposta, ancora in itinere di cui si è parlato a lungo con gli imprenditori turistici e i cittadini dorgalesi. La sindaca Maria Itria Fancello e l’assessore al turismo hanno spiegato di cosa si tratta. «A giugno di quest’anno il decreto legislativo n° 50 del 24 aprile 2017 è stato convertito in legge (n°96/2017), eliminando il blocco previsto dalla legge precedente e consentendo così ai comuni turistici che ancora non lo avessero fatto, di istituire per la prima volta l’imposta di soggiorno. Tale imposta – precisano gli amministratori – oggi è attiva in 724 comuni, che diventeranno più di 900 entro la fine di quest’anno. Vista la situazione attuale del nostro comune in relazione alle presenze turistiche in aumento negli ultimi anni, bisogna prendere atto che i fondi di bilancio non sono più sufficienti a garantire un’esperienza all’altezza delle aspettative di tutti i visitatori. Data l’incertezza di poter portare avanti l’istituzione di questo provvedimento – aggiungono – nei prossimi anni, la giunta Cinquestelle ha ritenuto di dover approvare l’imposta subito». Per questo gli amministratori hanno convocato gli operatori della ricettività in un incontro che si è svolto qualche giorno fa, in cui sono state affrontate le criticità e discusse le varie proposte sull’applicazione dell’imposta e sui possibili interventi in campo turistico che il comune di Dorgali dovrebbe realizzare. «L’obiettivo dell’amministrazione rimane quello di implementare e migliorare i servizi già esistenti e progettare quelli mancanti, tenendo conto della condivisione con i cittadini riguardo l’utilizzo dei proventi dell’imposta. A tal proposito – aggiunge la sindaca – gli interventi da realizzare saranno discussi preventivamente con la Commissione turismo e con il costituendo Osservatorio turistico, che sarà rappresentativo di tutti gli operatori di questo settore, ed infine verrà pubblicata annualmente una relazione finale in cui saranno specificate le azioni portate avanti e le relative spese. Stiamo attualmente valutando il regolamento anche in base alle osservazioni e alle proposte fatte dai vari operatori nell’incontro citato sopra. Contiamo di portare la proposta di regolamento all’attenzione del consiglio comunale alla prossima convocazione. In sintesi – chiudono Fancello e Carta Brocca – possiamo dire che gli introiti dell’imposta di soggiorno, saranno utilizzati esclusivamente per migliorare i servizi turistici già esistenti e aggiungere quelli mancanti che dovranno migliorare la qualità dell’esperienza di visita dei viaggiatori».
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