La Nuova Sardegna

Nuoro

Ultimatum dell’AeP: «L’Ats deve pagare il lavoro già svolto»

di Francesco Pirisi

Continua la diatriba tra l’azienda inserita nel Project e l’Assl Situazione di incertezza e tensione che coinvolge i lavoratori

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NUORO. Servizi sanitari ausiliari a rischio di interruzione e operatori a rischio per il posto di lavoro. Parla chiaro l’ultimatum dell’Aep Multiservizi, l’azienda che dal 2008 gestisce, con la formula dell’appalto, una parte delle attività affidate dall’ex Asl di Nuoro alle società capitanate dal Pssc (Polo sanitario Sardegna centrale), in seguito alla stipula del Project financing. Servizi di portierato, Cup e attività di supporto al lavoro dei sanitari sono affidati a 250 dipendenti, impegnati nei tre ospedali del territorio e nei poliambulatori dei quattro distretti.

La società chiede all’Ats, l’Azienda regionale per la tutela della salute, il pagamento entro 15 giorni delle spettanze economiche per i servizi già forniti dai propri dipendenti. Ma non basta. Il prezzo deve essere tale da coprire il costo dei servizi. La lettera, oltre che all’Ats, è stata recapitata alla Regione, al Pssc e ai sindacati. L’ultimatum in pratica è già scaduto, considerato che la data di invio della sollecitazione è della fine della seconda decade di ottobre. Tanto da creare una certa apprensione nell’ambiente dei lavoratori, per i contraccolpi sulla loro occupazione, alla quale è legata a doppio filo la sorte dei servizi. Incertezza che si somma a quella di base nel futuro delle maestranze. Il contratto che legava la loro società allo svolgimento delle attività di supporto alla sanità è infatti caduto nel momento stesso in cui nel 2016 la ex Asl, col commissario Mario Palermo, ha bloccato per autotutela il negozio giuridico di nascita del Progetto di finanza. Decisione confermata durante l’estate dal Tar che ha respinto il ricorso del Pssc, ma sul quale presto si dovrà pronunciare il Consiglio di Stato, adito sempre dal Pssc.

L’ultima novità, con l’ultimatum dell’Aep Multiservizi, è tuttavia il problema impellente e da superare, per programmare le soluzioni future. La Cisl Funzione pubblica, col segretario Giorgio Mustaro, ha ricevuto la missiva, subito girata ai lavoratori. Insieme a una nota nella quale li invita a continuare «a portare avanti l’attività nei servizi in modo sereno e senza farsi condizionare dalla presa di posizione dell’azienda».

Le maggiori attenzioni del sindacato e degli operatori dei servizi ausiliari di ospedali e ambulatori sono comunque rivolte alla soluzione alla radice dello stato di provvisorietà, nata con la fine del Project. La soluzione chiesta dai sindacati di Cgil, Cisl e Uil, e approvata dalle maestranze, è quella del passaggio dei lavoratori all’interno dell’Ats.

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