La Nuova Sardegna

Nuoro

I “Mastros de Nugoro” in vetrina

di Stefania Vatieri
I “Mastros de Nugoro” in vetrina

Grande attesa per la rassegna che si svolgerà in questo fine settimana ed è dedicata agli artigiani

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NUORO. Il viaggio nel cuore della Sardegna più autentica apre le antiche cortes di Seuna e Santu Predu. Nuoro sarà protagonista per due giorni, sabato 11 e domenica 12, del circuito promosso dalla Camera di commercio nuorese nella collaudata rassegna Autunno in Barbagia. «Mastros in Nugoro» è stato presentato nella sala rappresentanza del Comune. Il ricco calendario di appuntamenti che per due giorni animerà la città nelle oltre settantasette “cortes e butecas de Nugoro” e circa 200 operatori che occuperanno gli stand, le case storiche e tutti i cortili della città è stato svelato. Un percorso che va dal quartiere di Santu Predu a quello di Seuna, passando per il corso Garibaldi. «Ci auguriamo un grande successo – hanno commentato il sindaco Andrea Soddu e l’assessore alle Attività produttive, Marcello Seddone –. L’obiettivo è esaltare le eccellenze e le maestranze del territorio e Mastros è un’occasione per trasformare le manifestazioni turistiche in una vetrina delle nostre attività produttive».

«Abbiamo lavorato per mettere gli artigiani al centro della manifestazione – ha proseguito Marcello Seddone –. Da due anni abbiamo inserito una clausola nell’assegnazione delle case storiche che dà priorità agli imprenditori, agli artigiani e alle associazioni culturali».

Una scelta nata dalla volontà della Camera di commercio, che come maggior partner dell’evento ha voluto esaltare il valore degli artigiani. «Il circuito di Autunno in Barbagia è un momento molto importante per i nostri artigiani che in pochi giorni hanno la possibilità di far conoscere la propria arte a migliaia di persone – ha spiegato Vincenzo Cannas, presidente dell’Aspen –. I numeri di visitatori e di paesi che aderiscono all’iniziativa sono in crescita, questo ci fa capire che stiamo andando nella direzione giusta».

Il filo conduttore della manifestazione sarà la promozione delle eccellenze e delle tradizioni più antiche della città, questa volta però con l'obiettivo di dare particolare risalto alle dimostrazioni dal vivo che coinvolgeranno un gran numero di abili artigiani, artisti e gruppi folkloristici. Tra le novità ci sarà la riproposizione della manifestazione “Territori del vino e del gusto”, che andrà inscena dalle 10 al Museo Ciusa, in piazza Santa Maria della Neve, con degustazioni enogastronomiche e visite guidate. Sabato alle 18 e domenica alle 11 negli stessi spazi museali verrà presentato il dossier “Nuoro Capitale della cultura 2020”, accompagnato dalla colonna sonora che Gavino Murgia ha scritto e dedicato a Nuoro2020, dal video A Diosa e dall’installazione di “Nuoro la città che vorrei” a cura dell'associazione MarraNu.

L'appuntamento con i piatti tipici della tradizione barbaricina è in programma domenica alle 11.30 al Tribu in compagnia di Paola Abraiani, che per l’occasione farà una dimostrazione della preparazione di antiche pietanze. Tra gli eventi in programma ci saranno anche le dimostrazioni di lavorazione del ferro, della ceramica, del legno, dell’oro e del tessuto a Casa Ciusa, mentre nella Casa Contrafforti, Manuelle Mureddu e l’associazione culturale Betistòria presenteranno l’evento “Immaginare il passato: quattro autori, quattro storie”. A Casa Ruiu invece Pino Bosu e l’associazione tenores Santu Caralu insieme alle associazioni Boches a tenore e I segni delle radici che si alterneranno in esibizioni di canto e letture di e su Grazia Deledda, a cura del regista Gavino Poddighe. Saranno inoltre riproposti concerti corali nelle chiese storiche del quartiere di Seuna e Santu Predu. È possibile consultare l’intero programma sul sito www.comune.nuoro.it

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