«Salvato dal rene di mia moglie»
di Lamberto Cugudda
Tortolì, ribalta nazionale per la storia d’amore tra Rosamaria Quintino e il marito Piermauro Ambu
3 MINUTI DI LETTURA
TORTOLÌ. È finita ieri mattina, sulla seguita trasmissione di Rai Due “I fatti vostri”, con collegamento anche da Cagliari, una grandissima storia d’amore, che va avanti da 35 anni, coronata con la moglie che ha donato un rene al marito. Una storia che il conduttore Giancarlo Magalli ha definito in questo modo: «Oggi non è più il caso di dire un diamante è per sempre. Ma un rene è per sempre». La storia ha fatto commuovere tutti quando si è saputo che Rosamaria Quintino (57 anni), ha donato un rene al suo amatissimo marito Piermauro Ambu (56). Entrambi sono residenti da decenni a Tortolì (dove hanno la conosciuta Magic dance school): lei genovese e lui nativo di Monserrato. L’operazione chirurgica, effettuata lo scorso 14 ottobre al Brotzu di Cagliari dal dottor Mauro Frongia e dalla sua equipe, è andata bene. Per decenni, Piermauro Ambu è stato comandante di motovedette delle Capitanerie di porto-Guardia costiera, a Genova, La Maddalena, Arbatax, Cagliari. Ieri mattina, in studio da Magalli, a Roma, c’erano i due figli della coppia, Daniel e Mattia. Che hanno parlato del grande amore dei genitori e hanno risposto alla domanda di Magalli su chi, dei loro genitori, fosse più preoccupato il giorno dell’operazione. «Siamo andati lì dalla mattina presto – hanno precisato – e quello a mostrarsi più preoccupato era nostro padre. Chiedeva di mamma. E anche quando è uscito, nonostante fosse ancora sotto effetto di anestesia, ci ha chiesto di sapere le condizioni di mamma». Piermauro Ambu (con la mascherina), la moglie Rosamaria e il dottor Mauro Frongia, sono comparsi in collegamento da Cagliari, ospiti nella Casa Lions, una struttura ricettiva di accoglienza per trapiantati e malati oncologici che sta a lato dell’ospedale Brotzu. «Ci troviamo veramente bene e ringraziamo di cuore la direttrice, la signora Silvana, che ha permesso le riprese Rai». I due coniugi hanno raccontato il percorso che hanno affrontato fino all’operazione del 14 ottobre. Ambu ha spiegato di stare bene e ha ringraziato la moglie: «Ha voluto donarmi una parte del suo corpo. Prometto che quando tornerò in forma faremo quello c he ci è sempre piaciuto fare: ballare». Il dottor Frongia ha sottolineato che è stata una procedura chirurgica abbastanza complicata ma che è andato tutto bene e ha parlato della grande capacità di “donare” delle donne rispetto agli uomini. Rosamaria Quintino, da grande donna quale è, ha rimarcato: «La cosa che mi manca di più è non poterlo abbracciare. Dormiamo in due letti separati. Vogliamo sensibilizzare tutti sulla cultura del trapianto: donare dà molta gioia, si può dire che è come partorire di nuovo». I due coniugi, ieri sera hanno chiesto di potere fare dei ringraziamenti e alla struttura ospedaliera del Brotzu.«Un caloroso grazie ai reparti di Urologia trapianto renale e chirurgia robotica del dottor Mauro Frongia ; al dottor Giacinto Atzori e alla sua equipe; al reparto di Nefrologia e trapianto del rene del dottor Giann Benedetto Piredda; al dottor Davide Argiolas e alla dottoressa Elisabetta Carta. E agli infermieri: la caposala Giuseppina , Bruna, Greca, Bruno e Claudio. Per la loro professionalità e squisita umanità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
