Macomer, l’Unla celebra i suoi primi 70 anni di storia
MACOMER. Quello in programma domani sarà un momento celebrativo importante con l'incontro “La cultura come crescita della comunità” che ricorderà i 70 anni dalla nascita dell'Unione Nazionale per la...
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MACOMER. Quello in programma domani sarà un momento celebrativo importante con l'incontro “La cultura come crescita della comunità” che ricorderà i 70 anni dalla nascita dell'Unione Nazionale per la Lotta contro l'Analfabetismo (Unla) e i 50 anni dalla costituzione dei Centri di Servizi Culturali. L'Unla è stata fondata a Roma nel 1947 per volontà di autorevoli esponenti del mondo dell'istruzione e della cultura in un momento storico dell'Italia in cui la maggior parte della popolazione risultava analfabeta in un contesto socio economico devastato dagli eventi bellici. Associazione indipendente senza scopo di lucro l'Unla si identifica con l'evoluzione civile e culturale del paese con i suoi 50 Centri di Cultura per l’Educazione Permanente (Ccep) ubicati nelle zone periferiche e sfavorite con due attivi in Sardegna a Santu Lussurgiu e Norbello e i due Centri di Servizi Culturali di Macomer e Oristano. I Csc Unla istituiti nel 1967 all'interno di un grande progetto culturale dalla Cassa per il Mezzogiorno ha interessato le regioni meridionali affidando la gestione a soggetti operanti nel settore della promozione e dello sviluppo sociale e culturale come nel caso della Sardegna alla Società Umanitaria e all'Unla. I CSC si dimostrarono subito strumenti importanti costituiti da una rete di servizi basati sulla pluralità di linguaggi con iniziative e servizi culturali qualificati. Dal 1967 al 1972 i costi dei Csc sono stati a carico della Cassa per il Mezzogiorno passati successivamente e fino a oggi alla Regione Sardegna.
La scelta di organizzare l'incontro celebrativo a Santu Lussurgiu è dettata dal fatto che l'esperienza dell'intervento culturale dell'Unla nell'isola e la fase di avvio dei Csc è fortemente legata al paese ed in particolare alla figura del maestro Francesco Salis. All'incontro “La cultura come crescita delle comunità”che si terrà domani alle ore 15:30 nel Centro di Cultura Popolare di Santu Lussurgiu dopo i saluti del sindaco di Santu Lussurgiu Diego Loi, del vice sindaco di Macomer Rossana Ledda e del sindaco di Oristano Andrea Lutzu, interverranno l'assessore regionale alla cultura Giuseppe Dessena, l'onorevole Vitaliano Gemelli, presidente nazionale Unla, Giancarlo Zoccheddu, direttore del CSC di Macomer, Marcello Marras, direttore Csc di Oristano, Maria Arca del Ccep Unla di Santu Lussurgiu, Italo Ortu, dirigente Ccp di Bauladu negli anni 50 e 60 e Antonio Bellinzas, direttore Csc di Oristano dal 1968 al 2006 mentre coordinerà l'incontro il giornalista e scrittore Ottavio Olita. (p.m.s.)
La scelta di organizzare l'incontro celebrativo a Santu Lussurgiu è dettata dal fatto che l'esperienza dell'intervento culturale dell'Unla nell'isola e la fase di avvio dei Csc è fortemente legata al paese ed in particolare alla figura del maestro Francesco Salis. All'incontro “La cultura come crescita delle comunità”che si terrà domani alle ore 15:30 nel Centro di Cultura Popolare di Santu Lussurgiu dopo i saluti del sindaco di Santu Lussurgiu Diego Loi, del vice sindaco di Macomer Rossana Ledda e del sindaco di Oristano Andrea Lutzu, interverranno l'assessore regionale alla cultura Giuseppe Dessena, l'onorevole Vitaliano Gemelli, presidente nazionale Unla, Giancarlo Zoccheddu, direttore del CSC di Macomer, Marcello Marras, direttore Csc di Oristano, Maria Arca del Ccep Unla di Santu Lussurgiu, Italo Ortu, dirigente Ccp di Bauladu negli anni 50 e 60 e Antonio Bellinzas, direttore Csc di Oristano dal 1968 al 2006 mentre coordinerà l'incontro il giornalista e scrittore Ottavio Olita. (p.m.s.)
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