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A S’Erularju un giovane aveva ferito uno degli operatori

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OLZAI. Revoca dell’accoglienza per tre giovani ospiti dell'agriturismo S'Erularju in territorio di Olzai. I ragazzi non potranno più godere del diritto di permanere in una struttura che solitamente...

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OLZAI. Revoca dell’accoglienza per tre giovani ospiti dell'agriturismo S'Erularju in territorio di Olzai. I ragazzi non potranno più godere del diritto di permanere in una struttura che solitamente li ospita durante il periodo che va dal giorno dell'arrivo nel territorio italiano fino al pronunciamento della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale. A deciderlo la prefetta di Nuoro Carolina Bellantoni e a rendere esecutiva l'ordinanza è stata la Questura del capoluogo dopo che nella struttura d'accoglienza sono stati registrate inottemperanze al regolamento. È successo, infatti, che il 13 ottobre scorso un ventunenne senegalese, si è scagliato contro un operatore che lavora nella struttura. Il giovane ha riportato contusioni guaribili in tre giorni. Un fatto isolato, che però ha fatto scattare la denuncia immediata e il successivo provvedimento della Prefetta. Qualche giorno dopo invece durante la lezione di italiano, due giovani hanno ripetutamente disturbato lo svolgimento dell'insegnamento. Gli ospiti infatti seguono per quattro giorni a settimana sia lezioni di lingua che lezioni di diritto tenute da due insegnanti. Il fatto è stato dunque segnalato al Prefetto che ne ha ravvisato un mancato rispetto del regolamento e anche in questo caso ha ordinato la revoca dell'accoglienza. Non ci sono state conseguenze invece per la protesta del 18 ottobre scorso, quando tutto il gruppo si è reso protagonista del blocco della strada provinciale 36 anche con l'utilizzo di massi. I giovani hanno occupato la strada impedendo la circolazione di diversi pastori che hanno le aziende in zona. Hanno protestato per il ritardo nell'ottenimento dei documenti, fino all'arrivo delle forze dell'ordine, che hanno quindi portato una delegazione in Prefettura per esporre i motivi del blocco. (m.c.)

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