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Il Plus apre il Centro antiviolenza

Il Plus apre il Centro antiviolenza

Il servizio a sostegno delle donne finanziato dall’Unione dei Comuni

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MACOMER. Aprire un centro antiviolenza del Plus Marghine ed affidarne la gestione ad un soggetto con comprovata esperienza nel settore: è la decisione dell'assemblea dell'Unione dei comuni che, all'unanimità, ha deliberato a metà ottobre lo stanziamento di 15mila euro per l'apertura di una struttura che svolgerà a Macomer attività di ascolto, tutela legale, affiancamento e consulenza psicologica e sociale.Un servizio a sostegno non solo delle tante, troppe donne vittime di violenza, ma anche dei loro figli, che nei casi di violenze domestiche assistono ai maltrattamenti subendo la cosiddetta “violenza assistita”. Così, finalmente, anche nel territorio si accende una potente luce su una problematica la cui diffusione appare sempre più capillare e lo fa mettendo in campo uno strumento essenziale per spezzare quella complessa ed articolata “spirale della violenza” che inchioda donne di tutte le età e di tutte le estrazioni sociali. L'Unione guidata da Antonio Succu, sindaco di Macomer, spezza gli indugi e finanzia con fondi di bilancio la realizzazione del servizio che avrà una apposita sede e che offrirà una presenza garantita per 5 giorni a settimana, un numero di telefono attivo 24 ore su 24 e personale con alta competenza. Si tratta di una scelta importante che rientra in un quadro d'azione più ampio, figlio della spinta propulsiva esercitata dagli assessorati alle Politiche sociali dei comuni che da 3 anni lavorano su più fronti per la sensibilizzazione e per costruire una “rete di protezione” a tutela di tutte quelle donne che vivono situazioni di difficoltà.

Nel piano d'intervento rientra, per esempio, “Confini di genere. Teorie e pratiche oltre gli stereotipi”, il progetto che partecipa al bando indetto dal Ministero delle pari opportunità per il finanziamento di progetti volti alla prevenzione ed al contrasto alla violenza di genere. La giunta regionale ha deciso di stanziare risorse per circa 170 mila Euro. In attesa che il piano regionale diventi operativo, il Marghine si porta avanti con una scelta che agevolerà le donne vittime di violenza del territorio che oggi, per poter usufruire dei servizi di supporto e tutela, sono costrette a rivolgersi alle strutture di Nuoro e Oristano, ma che non dovrebbe pregiudicare le attività di sensibilizzazione nelle scuole, destinatarie del Progetto Ministeriale. La dotazione finanziaria potrebbe addirittura essere rafforzata: grazie ad un lavoro certosino di verifica si sono individuati altri fondi.

La dotazione finanziaria messa a disposizione dall'Unione per l'attivazione del centro antiviolenza potrebbe addirittura essere rafforzata: grazie ad un lavoro certosino di verifica e ricognizione dei Fondi Plus, si sarebbero trovate risorse infatti aggiuntive che andrebbero a sommarsi alle risorse già impegnate. I tempi per l'avvio del centro, al netto delle procedure burocratiche, saranno brevi. «Speriamo di riuscirci entro questo mese» fa sapere l'assessora e vice sindaca del comune di Silanus, Rita Morittu. (g.s)



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