truffe in rete
In azione i furbetti dell’online: mail per carpire i dati
di Tore Cossu
MACOMER. Occhio ai furbetti dell’online. L’incessante l'attività dei truffatori via mail non conosce soste: negli ultimi tempi diversi utenti residenti a Macomer e nei centri del Marghine stanno...
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MACOMER. Occhio ai furbetti dell’online. L’incessante l'attività dei truffatori via mail non conosce soste: negli ultimi tempi diversi utenti residenti a Macomer e nei centri del Marghine stanno ricevendo delle comunicazioni per posta elettronica inviate a nome di istituti di credito o altre agenzie con l'obiettivo di carpire i dati sensibili dell'ignaro destinatario. Le ultime lettere, naturalmente false, arrivano per conto della Intesa Sanpaolo. Questo il contenuto: “Gentile cliente, cartella esattoriale numero 5469/2017 procedimento sanzionatorio amministrativo numero 1842/2017 raccomandata in allegato direttamente nella sezione online del sito Intesa Sanpaolo, accedere al sito cliccando qui”. Naturalmente è tutto falso.
Gli autori della missiva hanno il solo obiettivo di convincere il malcapitato ad entrare nel link dove poi vengono richiesti i dati sensibili. In particolare le coordinate bancarie del conto corrente, il numero della carta di credito e il codice pin. Il passo successivo è quello di accedere al conto corrente bancario per eseguire prelievi. Il consiglio è quello di eliminare subito queste mail senza aprirle. Negli ultimi tempi diverse persone sono cadute nella trappola e poi si sono dovute attivare per recuperare (quando è possibile) il maltolto. Azioni di phishing, questo il termine inglese che caratterizza truffe online, sono state tentate a nome dell'Agenzia delle Entrate, delle Poste, di Equitalia e di numerosi istituti di credito. La polizia postale, dopo le numerose allerte sta cercando di porre un freno a questo fenomeno che ogni giorno miete vittime che con grande ingenuità cadono nel tranello teso dai truffatori amanti della tecnologia.
Gli autori della missiva hanno il solo obiettivo di convincere il malcapitato ad entrare nel link dove poi vengono richiesti i dati sensibili. In particolare le coordinate bancarie del conto corrente, il numero della carta di credito e il codice pin. Il passo successivo è quello di accedere al conto corrente bancario per eseguire prelievi. Il consiglio è quello di eliminare subito queste mail senza aprirle. Negli ultimi tempi diverse persone sono cadute nella trappola e poi si sono dovute attivare per recuperare (quando è possibile) il maltolto. Azioni di phishing, questo il termine inglese che caratterizza truffe online, sono state tentate a nome dell'Agenzia delle Entrate, delle Poste, di Equitalia e di numerosi istituti di credito. La polizia postale, dopo le numerose allerte sta cercando di porre un freno a questo fenomeno che ogni giorno miete vittime che con grande ingenuità cadono nel tranello teso dai truffatori amanti della tecnologia.
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