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Nuoro

La Protezione civile ai ladri di gasolio: così rubate al paese

di Giovanni Melis
La Protezione civile ai ladri di gasolio: così rubate al paese

Tonara, lettera dell’associazione S’Alasi agli autori del furto «Svuotati i serbatoi delle autobotti per le emergenze»

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TONARA. «Caro amico, noi dell’associazione s’Alasi protezione civile ti dobbiamo fare i complimenti perché ci hai svuotato i serbatoi di due autobotti che teniamo operative ventiquattr'ore su ventiquattro per qualsiasi intervento. Ringraziamo il cielo di non esser dovuti intervenire d'urgenza. Ma se dovesse capitare, lo faremo anche a casa tua»: è l’inizio di una lettera aperta che i soci della storica protezione civile tonarese fanno ai ladri che qualche notte fa hanno fatto irruzione nella sede sociale per poter razziare il carburante degli automezzi operativi.

Un gesto che è stato ampiamente condannato da tutti, sia per la portata che per la situazione di pericolo che ha creato. S’Alasi opera da quasi mezzo secolo ed è nota in tutto il comprensorio per la grande capacità operativa e la competenza dei suoi volontari. Tantissime situazioni si sono risolte grazie al loro intervento, sia in ambito di calamità naturali che di incendi boschivi. Super preparati e pronti ad ogni impresa, si sono conquistati unanimi riconoscimenti da privati ed enti pubblici; i loro interventi ne hanno fatto conoscere la fama a livello regionale. Ma a qualcuno tutte queste buone caratteristiche importavano poco. Costui ha ritenuto molto più appetibili i litri di gasolio, da “succhiare” gratis e lasciando qualche danno, dai mezzi, che s’Alasi tiene pronti per ogni evenienza. Creando un pericolo quindi; in caso di necessità i volontari sarebbero partiti per poi restare appiedati. Ed un danno economico per un sodalizio che si regge esclusivamente sui contributi sociali. E vista la situazione, il gruppo tonarese, che serba ancora ironia e modi fini, ha deciso di denunciare pubblicamente l’episodio, con una lettera inviata a comune, pro loco e altre associazioni, poi finita sui social network. L’episodio è stato stigmatizzato dall’amministrazione comunale, retta da Flavia Loche, dalle associazioni e da tanti cittadini che si augurano la punizione del colpevole. Mentre s’Alasi si è limitata ad augurare ai ladri “l’inizio delle proprie fortune” dopo l’inopinato gesto”, ricordando all'autore che qualora avesse avuto bisogno di qualcosa, sarebbe bastato chiederlo. Sull'episodio ha aperto un'indagine la stazione dei carabinieri di Tonara.

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