Freddo in Comune, dipendenti in rivolta
NUORO. Sono pronti allo sciopero i 260 dipendenti del Palazzo civico nuorese: «Da anni lavoriamo nel degrado, vogliamo risposte e atti concreti dall’amministrazione, in caso contrario siamo pronti a...
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NUORO. Sono pronti allo sciopero i 260 dipendenti del Palazzo civico nuorese: «Da anni lavoriamo nel degrado, vogliamo risposte e atti concreti dall’amministrazione, in caso contrario siamo pronti a dichiarare guerra». Ieri i lavoratori comunali si sono riuniti in un’assemblea per discutere delle criticità che da anni sono costretti a vivere all’interno dei propri uffici. «Lavoriamo ogni giorno in uno stato di continua emergenza – hanno commentato alcuni dipendenti nel corso dell’incontro –, durante l’inverno siamo costretti a lavorare con guanti e cappotti a causa dell’impianto di riscaldamento inadeguato, vecchio e poco manutenuto. D’estate a perseguitarci è il caldo torrido al quale non possiamo sfuggire neanche abbassando le serrande, perché purtroppo anche quelle sono rotte – spiegano amareggiati –. Per non parlare poi delle condizioni igienico sanitarie: siamo invasi dalle pulci, dai topi e dal guano dei piccioni».
A questo si aggiungerebbe anche il problema legato all’accessibilità per i disabili e alla sicurezza. L’edifico infatti da anni versa in condizioni di abbandono, recintato a causa dell’alto rischi di caduta dei calcinacci dai cornicioni, oltre che essere praticamente vietato ai disabili a causa di un perenne problema all’ascensore.
Domani i dipendenti si riuniranno in assemblea permanente dalle 11 fino alle 13, orario di apertura degli uffici al pubblico. Il passo successivo sarà quello di proclamare lo stato di agitazione, che potrebbe portare a un preannunciato sciopero generale. (s.v.)
A questo si aggiungerebbe anche il problema legato all’accessibilità per i disabili e alla sicurezza. L’edifico infatti da anni versa in condizioni di abbandono, recintato a causa dell’alto rischi di caduta dei calcinacci dai cornicioni, oltre che essere praticamente vietato ai disabili a causa di un perenne problema all’ascensore.
Domani i dipendenti si riuniranno in assemblea permanente dalle 11 fino alle 13, orario di apertura degli uffici al pubblico. Il passo successivo sarà quello di proclamare lo stato di agitazione, che potrebbe portare a un preannunciato sciopero generale. (s.v.)
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