Impianto irregolare, la Provincia diffida i gestori di Tossilo
di Paolo Maurizio Sechi
Non sono state rispettate le prescrizioni dell’Aia e dell’Arpas La società deve provvedere al più presto a mettersi in regola
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MACOMER. Una serie di prescrizioni Aia (Autorizzazione integrata ambientale) non rispettate: questo emerge dal documento pubblicato sul sito istituzionale della Provincia di Nuoro. Il settore Ambiente della Provincia diffida la società che gestisce l’impianto di trattamento rifiuti di Macomer, la Tossilo S.p.A., di proprietà del Consorzio industriale, al rispetto delle prescrizioni e ordina di provvedere all'eliminazione delle situazioni di criticità. Una diffida pesante, articolata in più punti, dalla quale si evincono una serie di “non conformità formali e sostanziali (gestionali, documentali, impiantistiche)”, redatta a seguito della visita ispettiva del dipartimento Arpas di Oristano e che riguarda le varie fasi di lavorazione dei rifiuti. Tra l’altro, i tecnici dell’Arpas hanno rilevato criticità anche nella discarica di Monte Muradu “che dovrà essere chiusa per motivi ambientali e anche economici”.
Una dettagliata relazione è stata inviata alla procura della Repubblica di Oristano.
Nel documento dell’Arpas, le irregolarità dell’impianto di Tossilo sono state suddivise in più voci. Una tranche è quella dei superamenti dei limiti emissivi e il primo caso preso in esame è quello dello scrubber, l’attrezzatura utilizzata per abbattere gli odori provenienti dal sistema di compostaggio. Nel corso dei controlli era stato rilevato il superamento dei valori limite imposti dall’Aia, relativamente al monitoraggio dei composti azotati, dei composti solforati, delle polveri totali, dei composti organici volatili e l’odore.
Manca il Piano di dismissione e il Piano di ripristino ambientale per Tossilo. La Provincia diffida il gestore a predisporre entro 8 mesi un piano di ripristino ambientale per la fruibilità del sito a chiusura dell’impianto secondo la destinazione urbanistica dell’area. E il Rapporto annuale 2016 non risulta contenere il Programma di miglioramento delle performance ambientali e il gestore viene diffidato affinchè negli anni successivi inserisca il Programma di miglioramento delle performance ambientali, riferito non solo all'impianto di termovalorizzazione ma a tutte le attività inserite nell’installazione AIA.
Dovranno essere rispettate immediatamente le norme tecniche per lo scarico in rete fognaria dei parametri solidi sospesi. Inoltre non sono state adottate misure per la riduzione dei consumi idrici: “si diffida il gestore ad attuare misure necessarie volte all’eliminazione e alla riduzione dei consumi, nonché a incrementare il riciclo e il riutilizzo di acqua reflua o già usata nel ciclo produttivo come l’acqua di raffreddamento; in particolare devono essere intraprese operazioni di recupero delle acque meteoriche volte alla riduzione del consumo di risorsa idrica”.
Al mancato rispetto delle Prescrizioni Aia, si aggiungono una serie di criticità riscontrate dall'Arpas nel corso del sopralluogo e che, scrive la Provincia, “pur non configurandosi in violazioni di prescrizioni Aia o di norme ambientali di settore, generano un rischio ambientale tale da richiedere interventi atti a prevenirle”. La chiusura delle fosse di conferimento dei rifiuti non è come prevista nell’Aia “il gestore dovrà comunicare entro tre mesi le modalità gestionali (impianto di incenerimento fermo) utilizzate per garantire la depressione delle fosse e la destinazione delle arie aspirate. Per la presenza di crepe nella pavimentazione il gestore dovrà ripristinare immediatamente dove ci sono fessurazioni. (g.c.)
Una dettagliata relazione è stata inviata alla procura della Repubblica di Oristano.
Nel documento dell’Arpas, le irregolarità dell’impianto di Tossilo sono state suddivise in più voci. Una tranche è quella dei superamenti dei limiti emissivi e il primo caso preso in esame è quello dello scrubber, l’attrezzatura utilizzata per abbattere gli odori provenienti dal sistema di compostaggio. Nel corso dei controlli era stato rilevato il superamento dei valori limite imposti dall’Aia, relativamente al monitoraggio dei composti azotati, dei composti solforati, delle polveri totali, dei composti organici volatili e l’odore.
Manca il Piano di dismissione e il Piano di ripristino ambientale per Tossilo. La Provincia diffida il gestore a predisporre entro 8 mesi un piano di ripristino ambientale per la fruibilità del sito a chiusura dell’impianto secondo la destinazione urbanistica dell’area. E il Rapporto annuale 2016 non risulta contenere il Programma di miglioramento delle performance ambientali e il gestore viene diffidato affinchè negli anni successivi inserisca il Programma di miglioramento delle performance ambientali, riferito non solo all'impianto di termovalorizzazione ma a tutte le attività inserite nell’installazione AIA.
Dovranno essere rispettate immediatamente le norme tecniche per lo scarico in rete fognaria dei parametri solidi sospesi. Inoltre non sono state adottate misure per la riduzione dei consumi idrici: “si diffida il gestore ad attuare misure necessarie volte all’eliminazione e alla riduzione dei consumi, nonché a incrementare il riciclo e il riutilizzo di acqua reflua o già usata nel ciclo produttivo come l’acqua di raffreddamento; in particolare devono essere intraprese operazioni di recupero delle acque meteoriche volte alla riduzione del consumo di risorsa idrica”.
Al mancato rispetto delle Prescrizioni Aia, si aggiungono una serie di criticità riscontrate dall'Arpas nel corso del sopralluogo e che, scrive la Provincia, “pur non configurandosi in violazioni di prescrizioni Aia o di norme ambientali di settore, generano un rischio ambientale tale da richiedere interventi atti a prevenirle”. La chiusura delle fosse di conferimento dei rifiuti non è come prevista nell’Aia “il gestore dovrà comunicare entro tre mesi le modalità gestionali (impianto di incenerimento fermo) utilizzate per garantire la depressione delle fosse e la destinazione delle arie aspirate. Per la presenza di crepe nella pavimentazione il gestore dovrà ripristinare immediatamente dove ci sono fessurazioni. (g.c.)
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