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Rifiuti speciali nello stabilimento Agrival

Rifiuti speciali nello stabilimento Agrival

Bolotana, ordinanza del sindaco Motzo per il ripristino dello stato dei luoghi entro 10 giorni

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BOLOTANA. Immediata rimozione dei rifiuti speciali abbandonati e ripristino dello stato dei luoghi entro dieci giorni. È quanto impone alla società Immobiliare Bolotana srl, con sede a Cagliari, proprietaria dello stabilimento Agrival Ecosistemi, ormai dismesso da tempo, un’ordinanza del sindaco di Bolotana, Annalisa Motzo, emessa in seguito a una segnalazione dei carabinieri della compagnia di Ottana e della stazione del paese. In una nota dei militari del 4 novembre scorso, all’interno dello stabilimento Agrival, dove un tempo venivano trattati gli scarti di macellazione e carcasse di animali, è stata segnalata al Comune e alle autorità sanitarie la presenza «di vasche, container colmi di rifiuti di vario genere, in particolare derivanti da scarti di macellazione in avanzato stato di decomposizione». La presenza dei rifiuti è stata accertata anche da un sopralluogo effettuato il 10 novembre scorso dalla polizia locale e da personale dell’ufficio tecnico del Comune. «All’interno dello stabilimento, stipati in cantainer – si legge nell’ordinanza del primo cittadino – è stato accertato il persistere di rifiuti speciali, presumibilmente derivanti dagli scarti di macellazione, i cui effluvi maleodoranti ammorbano l’aria rendendola irrespirabile». Da qui l’ordinanza del sindaco, emessa nelle vesti di autorità sanitaria locale, che impone all'amministratore unico della società Immobiliare Bolotana, Carlo Gagliardo Deidda, di 75 anni, e ai proprietari dell’Agrival Ecosistemi, Elda Maffei e Martino Ferraguti, rispettivamente di 79 e 91 anni, «di provvedere con la massima urgenza e, comunque, entro e non oltre il termine di dieci giorni dalla notifica del provvedimento, alla rimozione dei rifiuti abbandonati e al recupero e smaltimento degli stessi, nei modi di legge e tramite ditte opportunamente autorizzate. In caso di inottemperanza i procederà d’ufficio addebitando loro le spese e presentando denuncia all’autorità giudiziaria». Lo stabilimento Agrival venne realizzato nell’area industriale di Bolotana agli inizi degli anni Novanta per il pre-trattamento di scarti di macellazione e la trasformazione degli stessi in mangimi e integratori zootecnici. L’attività faceva capo all’imprenditore cagliaritano Roberto Vivarelli, proprietario anche dell’Agrolip, uno stabilimento analogo a Machiareddu. L’avventura nell’area industriale di Bolotana durò una decina d’anni. Un’ordinanza dell’allora sindaco, Manconi, emessa il 6 giugno 2009, decretò la cessazione dell’attività, anche in seguito alla sospensione dell’autorizzazione ministeriale allo smaltimento degli scarti di macellazione. (f.s.)

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