La Nuova Sardegna

Nuoro

Bitti in festa per l’arrivo del parroco Totoni Cossu

di Paqujto Farina
Bitti in festa per l’arrivo del parroco Totoni Cossu

Il vescovo e una grande folla hanno salutato l’ingresso del sacerdote da Nuoro «Sarò pastore con addosso l’odore delle pecore, di chi è solo e oppresso»

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BITTI. Bitti ha celebrato in questi giorni l’arrivo del nuovo parroco: don Antonio Maria Cossu, per tutti don Totoni, che guiderà le comunità religiose di San Giorgio e del Santissimo Salvatore. In centinaia hanno assistito al passaggio di consegne tra don Mario Mula, destinato ad Orani, e don Totoni, fino a pochi giorni fa parroco del Rosario di Nuoro. In un’atmosfera densa di pathos, di coinvolgimento spirituale e sociale, prima che a San Giorgio, la festa era iniziata in piazza Asproni dove, ad attendere il sacerdote c’erano le autorità, i rappresentanti delle associazioni e comitati del paese.

Accolto con un fraterno abbraccio da don Mario Mula, accompagnato dal vescovo Mosè Marcia da un lato, e dal sindaco Giuseppe Ciccolini dall’altro, don Totoni ha attraversato il corso Vittorio Veneto tra le grida di “Benvenuto tra noi”. All'ingresso in chiesa, mentre percorreva la navata centrale tra due ali di folla applaudente, il coro “Santu Jogli” ha intonato "Sa vida mea", introducendo l'assemblea al rito religioso. Il sindaco Ciccolini ha usato parole di grande gioia, con semplicità e sincera amicizia, coltivata con don Cossu sin dai tempi dell'Azione Cattolica. «È la prima volta che da sindaco porgo il benvenuto ad un parroco – ha detto – e malgrado la comprensibile nostalgia per la partenza di don Mario Mula, oggi per Bitti è una giornata di festa». Per il Consiglio Pastorale ha parlato Sonia Carzedda, illustrando le realtà che orbitano intorno alle parrocchie di Bitti e Gorofai. «Alcune esistono da tempo, altre sono nuove. Da oggi sono a tua completa disposizione – ha detto – La Beata Vergine dell'Annunziata e Nostra Signora del Miracolo, per le quali è nota la tua devozione e alle quali, noi bittesi siamo molto legati, veglieranno sul cammino che inizi oggi nella nostra comunità». A San Giorgio Martire l'emozione era tangibile. «Cari parrocchiani, vorrei essere l'olio che vi permette di tenere le lampade accese per l'incontro con il Signore – ha esordito il sacerdote, e citando papa Francesco – «per il quale la mia ammirazione è infinita» – Don Totoni ha ricordato ai fedeli che sarà «pastore con addosso l'odore delle pecore; lavare i piedi ai poveri, ai malati, a chi è solo e a chi, più di ogni altro, si sente oppresso dalle difficoltà della vita». In chiusura, un esortazione: «Non dobbiamo avere timore, con Gesù al nostro fianco non c'è mai paura. Stiamo insieme, davvero, come in una famiglia». È stata una cerimonia molto commovente, durante la quale il centro barbaricino si è accomiatato da Don Mario Mula, dimostrandogli affetto e gratitudine per il pregevole lavoro svolto in 15 anni.

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