La Nuova Sardegna

Nuoro

Migranti, la minoranza abbandona l’aula

di Paolo Maurizio Sechi

Macomer, in un consiglio comunale blindatissimo salta l’ordine del giorno sul referendum anti Cpr

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MACOMER. Quella di lunedì doveva essere una seduta straordinaria del consiglio comunale infuocata per la discussione che all'ordine del giorno prevedeva tra i punti l’indizione del referendum sull’apertura del Cpr nell’ex carcere proposto dall'opposizione. Nonostante le aspettative e la presenza delle forze dell'ordine la seduta si è conclusa però con un nulla di fatto con l'abbandono dell'opposizione dall'aula consiliare per la mancata discussione del punto all'ordine del giorno sull'indizione del referendum negata dal Sindaco in quanto in attesa di risposta del Prefetto. Sulla polemica interviene il capogruppo di maggioranza Gianfranco Congiu: «L’iniziativa referendaria proposta benché sia palesemente in contrasto con lo Statuto Comunale è stata comunque fatta oggetto di esplicito quesito al Prefetto il quale, trattandosi di materia di stretta competenza degli organi ministeriali superiori, ha ritenuto a sua volta di investire del problema il ministro Minniti. Il rinvio del punto all'ordine del giorno ci consentirà di poterlo trattare e discutere con tutte le informazioni disponibili. Sottolineo - prosegue Congiu - la circostanza che, ai sensi del vigente Statuto il referendum sarebbe ammissibile solo nelle materie riservate alla competenza dell'amministrazione comunale e certamente tra queste non rientra l'attivazione di un Cpr. Il sindaco con la sua interlocuzione con il prefetto e con il ministro ha di fatto mantenuto ancora in campo l'opzione referendaria che, se in linea con gli attuali strumenti di consultazione verrà certamente considerata».

Pronta la risposta del gruppo di opposizione con i consiglieri Ledda, Atzori, Pirisi, Uda e Castori: «Si sta avvilendo il ruolo del Consiglio comunale a fronte di una discussione vivissima in città, non si vuole portare in Consiglio la questione del Cpr e si continua a parlarne solo sui social – afferma Castori -. Un espediente per non affrontare la questione – dice Uda - Non parteciperò alle riunioni di consiglio finché non si discuterà di referendum, non voglio avallare con la mia presenza a fronte del sindaco che ha portato a Macomer il Cpr e che non se ne vuole assumere la responsabilità». Conclude gli interventi il consigliere comunale d’opposizione, Giuseppe Ledda: «Non c'è niente di ufficiale depositato in Comune, non esiste niente di scritto, solo la lettera del sindaco che chiede il parere al prefetto sull'ammissibilità del referendum. La tragica verità è che sul Cpr non esiste niente di scritto ma solo strette di mano e pacche sulle spalle».

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