tortolì
Netto calo delle temperature sì al riscaldamento anticipato
TORTOLÌ. Fino a domenica pomeriggio, nelle acque della baia di Porto Frailis alcune famiglie di vacanzieri tedeschi e un gruppo di locali facevano ancora il bagno, mentre da ieri il sindaco di...
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TORTOLÌ. Fino a domenica pomeriggio, nelle acque della baia di Porto Frailis alcune famiglie di vacanzieri tedeschi e un gruppo di locali facevano ancora il bagno, mentre da ieri il sindaco di Tortolì-Arbatax, Massimo Cannas ha concesso l’accensione anticipata degli impianti di riscaldamento. Cosa che non era mai successa, nella prima decade del mese di novembre, nel centro costiero.
«Viste le condizioni meteo sfavorevoli che hanno portato a un notevole abbassamento delle temperature – si legge in un comunicato dell’ente locale tortoliese – il sindaco ha emesso in data odierna l'ordinanza numero 78, che regolamenta l’accensione anticipata degli impianti di riscaldamento nel territorio comunale per un massimo di quattro ore giornaliere (durata non superiore alla metà di quelle consentite a pieno regime), che possono essere eventualmente frazionabili in una o più sezioni». Nel comunicato relativo all’ordinanza emessa dal primo cittadino costiero in relazione al brusco calo delle temperature nell’arco di meno sdi 36 ore, viene anche precisato che per le sole strutture sanitarie «la deroga è comunque concessa senza limiti orari in funzione delle esigenze valutate dalla singola struttura».(l.cu.)
«Viste le condizioni meteo sfavorevoli che hanno portato a un notevole abbassamento delle temperature – si legge in un comunicato dell’ente locale tortoliese – il sindaco ha emesso in data odierna l'ordinanza numero 78, che regolamenta l’accensione anticipata degli impianti di riscaldamento nel territorio comunale per un massimo di quattro ore giornaliere (durata non superiore alla metà di quelle consentite a pieno regime), che possono essere eventualmente frazionabili in una o più sezioni». Nel comunicato relativo all’ordinanza emessa dal primo cittadino costiero in relazione al brusco calo delle temperature nell’arco di meno sdi 36 ore, viene anche precisato che per le sole strutture sanitarie «la deroga è comunque concessa senza limiti orari in funzione delle esigenze valutate dalla singola struttura».(l.cu.)
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