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Nuoro

Rabbia dei sindaci: «Così saremo sempre più isolati»

Sulle sedi Inps in chiusura hanno messo le mani avanti alcuni sindaci baroniesi, sperando che la decisione per ora solo ventilata non diventi irrevocabile con gravi danni per le decine di migliaia di...

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Sulle sedi Inps in chiusura hanno messo le mani avanti alcuni sindaci baroniesi, sperando che la decisione per ora solo ventilata non diventi irrevocabile con gravi danni per le decine di migliaia di utenti. A Siniscola, la sede Inps aveva già rischiato la chiusura e anche allora ci fu una mobilitazione popolare e l’amministrazione comunale, guidata da Rocco Celentano, riuscì a bloccare tutto cedendo a titolo gratuito i locali del vecchio municipio. Le sedi Inps della Provincia appaiono fortemente inadeguate e con poco personale rispetto al carico di lavoro, chissà che cosa accadrebbe con il trasferimento a Nuoro e con gli utenti, in massima parte anziani con problemi di salute, costretti a viaggiare per sbrigare pratiche o rispondere alle sempre più numerose richieste di documentazione. «Ci prendono praticamente a pesci in faccia – ha detto inviperito il sindaco di Lodè, Graziano Spanu (nella foto) – prima si parla di iniziative per potenziare le zone interne ed evitare lo spopolamento, poi siamo i primi a subire le conseguenze dei tagli statali. Da Lodè ci vuole circa un’ora in auto per raggiungere Nuoro molto di più in pullman, se vogliono cacciarci dalle nostre case e farci fare una migrazione verso la costa lo dicano, nei piccoli centri si sta smantellando tutto dalle Assl agli uffici pubblici, dalle Poste alle caserme alle banche, come amministratori ci stiamo impegnando per creare opportunità di lavoro affinché i nostri giovani restino – ha concluso Spanu – e sentire queste cose mi fa davvero male. Spero che il mondo della politica ascolti la voce delle periferie anche perchè tra poco, ci saranno le elezioni e potremo essere noi a fare orecchie da mercante». Proteste anche dai sindaci di Torpè e Posada. «Un ridimensionamento basato solo sui numeri e che non tiene conto dei gravi disagi che una tale decisione comporterebbe per le popolazioni – ha detto Omar Cabras –. L’eventuale provvedimento allontanerebbe ancora di più le istituzioni dal cittadino». «Sarebbe una decisione assurda – gli ha fatto eco Roberto Tola – non possiamo subire un ulteriore perdita di un servizio così importante per la collettività in un territorio che in controtendenza è in crescita. Facciamo un appello ai nostri rappresentanti in parlamento per scongiurare la chiusura della sede di Siniscola». (s.s.)

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