macomer
Il comitato “Nbf” chiede un incontro
di Paolo Maurizio Sechi
MACOMER. Dopo la recente diffida alla Tossilo Spa che ha in gestione gli impianti di trattamento dei rifiuti per violazione delle prescrizioni Aia e criticità ambientali rilevate dall’Arpas di...
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MACOMER. Dopo la recente diffida alla Tossilo Spa che ha in gestione gli impianti di trattamento dei rifiuti per violazione delle prescrizioni Aia e criticità ambientali rilevate dall’Arpas di Oristano il Comitato “Non Bruciamoci il futuro” chiede ai sindaci dell’Unione dei Comuni del Marghine la convocazione di un’assemblea pubblica con la partecipazione della Tossilo Spa e aperta ai cittadini del territorio.
Il Comitato con una nota stampa interviene sulla situazione gestionale della Tossilo Spa e del Consorzio Industriale sia per la conduzione dei vecchi impianti di incenerimento che per il progetto del nuovo inceneritore la cui vicenda non è ancora chiusa.
«Dalla lettura del provvedimento che la provincia di Nuoro ha emanato a seguito dell’ispezione dell’Artas nel luglio scorso emerge un quadro inquietante sullo stato di gestione degli impianti di trattamento e stoccaggio dei rifiuti solidi urbani in capo alla Tossilo Spa e al Consorzio Industriale – si legge nella nota di Nbf –. Sono numerose e gravi le violazioni all’Aia e quelle ambientali segnalate tanto da porre seri dubbi sulla capacità gestionale della struttura. Appare completamente fuori controllo la gestione dell’impianto di compostaggio per quanto riguarda il superamento dei valori limite delle emissioni del sistema di deodorizzazione, il mancato processo di aerazione forzata della frazione organica da selezione meccanica e il posizionamento non conforme alla legge del sistema di controllo delle emissioni. In violazione al dettato autorizzativo e prescrittivo anche la permanenza in fossa dei rifiuti tal quali oltre i limiti previsti dalle prescrizioni e gli scarichi in rete fognaria».
«A queste gravi inadempienze – conclude la nota – rilevate se ne aggiungono ulteriori che riguardano la gestione e la dismissione della discarica di Monte Muradu dove sono state evidenziate irregolarità nel conferimento e criticità nel sistema di intercettazione del percolato e delle acque meteoriche esterne all’impianto, già oggetto di diffida nel 2015». Per il Comitato esistono problemi anche nel sistema di trattamento dei rifiuti umidi considerato il permanere di odori nauseabondi provenienti dall’impianto, soprattutto a Macomer e Borore. (p.m.s.)
Il Comitato con una nota stampa interviene sulla situazione gestionale della Tossilo Spa e del Consorzio Industriale sia per la conduzione dei vecchi impianti di incenerimento che per il progetto del nuovo inceneritore la cui vicenda non è ancora chiusa.
«Dalla lettura del provvedimento che la provincia di Nuoro ha emanato a seguito dell’ispezione dell’Artas nel luglio scorso emerge un quadro inquietante sullo stato di gestione degli impianti di trattamento e stoccaggio dei rifiuti solidi urbani in capo alla Tossilo Spa e al Consorzio Industriale – si legge nella nota di Nbf –. Sono numerose e gravi le violazioni all’Aia e quelle ambientali segnalate tanto da porre seri dubbi sulla capacità gestionale della struttura. Appare completamente fuori controllo la gestione dell’impianto di compostaggio per quanto riguarda il superamento dei valori limite delle emissioni del sistema di deodorizzazione, il mancato processo di aerazione forzata della frazione organica da selezione meccanica e il posizionamento non conforme alla legge del sistema di controllo delle emissioni. In violazione al dettato autorizzativo e prescrittivo anche la permanenza in fossa dei rifiuti tal quali oltre i limiti previsti dalle prescrizioni e gli scarichi in rete fognaria».
«A queste gravi inadempienze – conclude la nota – rilevate se ne aggiungono ulteriori che riguardano la gestione e la dismissione della discarica di Monte Muradu dove sono state evidenziate irregolarità nel conferimento e criticità nel sistema di intercettazione del percolato e delle acque meteoriche esterne all’impianto, già oggetto di diffida nel 2015». Per il Comitato esistono problemi anche nel sistema di trattamento dei rifiuti umidi considerato il permanere di odori nauseabondi provenienti dall’impianto, soprattutto a Macomer e Borore. (p.m.s.)
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