Alloggi comunali: arrivano solo 6 richieste
di Paolo Maurizio Sechi
Macomer, la minoranza interpella il sindaco Succu: «Perché così poche domande per il bando?»
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MACOMER. In via Cavour e nella zona dietro le allora Ferrovie Complementari sorse uno dei primi insediamenti industriali della Sardegna con la fabbrica tessile del Gruppo Lanario Sardo dell'Alas e diversi caseifici.
Nel 2006 la giunta guidata dal sindaco Marco Mura avviò un programma per il recupero ed il riutilizzo dei fabbricati dismessi dell'area predisponendo un progetto per riqualificazione dell'ex stabilimento caseario Bdr tra le vie Cavour e Beltrame di Bagnocavallo al fine di realizzarvi 22 alloggi destinati alla locazione a canone moderato, partecipando per il suo finanziamento ad un bando regionale.
L'intervento programmato si aggiungeva a quelli programmati negli anni precedenti per il recupero dell'ex Alas, ora ristrutturato e inaugurato nell'aprile scorso, e la realizzazione dell'attuale Centro per l'impiego, avviando un processo di riqualificazione del comparto urbanistico che versava in condizioni di degrado dopo la cessazione delle attività industriali.
Il progetto per l'area ex Bdr prevedeva lavori per quasi quattro milioni di euro coperti da un finanziamento regionale di circa 3 milioni e 900mila euro da risorse comunali acquisite attraverso la contrazione di un mutuo le cui rate di ammortamento dovevano essere coperte attraverso la riscossione dei canoni di locazione e dei proventi dal riscatto degli alloggi.
In vista dell'imminente fine dei lavori e la pubblicazione del bando per l'assegnazione dei 22 alloggi intervengono con una interpellanza al Sindaco i consiglieri di minoranza Giuseppe Pirisi, Rita Atzori, Giuseppe Ledda, Federico Castori e Riccardo Uda: «La graduatoria per l'assegnazione degli alloggi pubblicata a luglio nell’albo pretorio evidenzia un esito molto negativo essendo pervenute soltanto 6 domande, tutte di soggetti già residenti in città – affermano i consiglieri di opposizione -. Questo nonostante la vasta platea di persone potenzialmente interessate anche fra coloro che risiedono altrove ma che hanno a Macomer la loro sede di lavoro come il personale militare del 5° Reggimento Genio Guastatori e il personale della scuola». Ora i consiglieri di opposizione chiedono al sindaco che in sede di consiglio vengano approfondite le cause all'origine dell’insuccesso per le poche domande di adesione al bando e definite le iniziative per rimuoverle, con il nuovo bando, a partire da una adeguata campagna informativa verso i potenziali fruitori e dalla riduzione delle aliquote troppo elevate dei tributi locali che disincentivano i trasferimenti di residenza in città.
Nel 2006 la giunta guidata dal sindaco Marco Mura avviò un programma per il recupero ed il riutilizzo dei fabbricati dismessi dell'area predisponendo un progetto per riqualificazione dell'ex stabilimento caseario Bdr tra le vie Cavour e Beltrame di Bagnocavallo al fine di realizzarvi 22 alloggi destinati alla locazione a canone moderato, partecipando per il suo finanziamento ad un bando regionale.
L'intervento programmato si aggiungeva a quelli programmati negli anni precedenti per il recupero dell'ex Alas, ora ristrutturato e inaugurato nell'aprile scorso, e la realizzazione dell'attuale Centro per l'impiego, avviando un processo di riqualificazione del comparto urbanistico che versava in condizioni di degrado dopo la cessazione delle attività industriali.
Il progetto per l'area ex Bdr prevedeva lavori per quasi quattro milioni di euro coperti da un finanziamento regionale di circa 3 milioni e 900mila euro da risorse comunali acquisite attraverso la contrazione di un mutuo le cui rate di ammortamento dovevano essere coperte attraverso la riscossione dei canoni di locazione e dei proventi dal riscatto degli alloggi.
In vista dell'imminente fine dei lavori e la pubblicazione del bando per l'assegnazione dei 22 alloggi intervengono con una interpellanza al Sindaco i consiglieri di minoranza Giuseppe Pirisi, Rita Atzori, Giuseppe Ledda, Federico Castori e Riccardo Uda: «La graduatoria per l'assegnazione degli alloggi pubblicata a luglio nell’albo pretorio evidenzia un esito molto negativo essendo pervenute soltanto 6 domande, tutte di soggetti già residenti in città – affermano i consiglieri di opposizione -. Questo nonostante la vasta platea di persone potenzialmente interessate anche fra coloro che risiedono altrove ma che hanno a Macomer la loro sede di lavoro come il personale militare del 5° Reggimento Genio Guastatori e il personale della scuola». Ora i consiglieri di opposizione chiedono al sindaco che in sede di consiglio vengano approfondite le cause all'origine dell’insuccesso per le poche domande di adesione al bando e definite le iniziative per rimuoverle, con il nuovo bando, a partire da una adeguata campagna informativa verso i potenziali fruitori e dalla riduzione delle aliquote troppo elevate dei tributi locali che disincentivano i trasferimenti di residenza in città.
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