il processo a oristano
Borore, il pm: condanna a 4 mesi
La richiesta al gup per uno degli imputati dell’inchiesta “Hazzard”
2 MINUTI DI LETTURA
BORORE. Si doveva discutere delle richieste di rinvio a giudizio per la gran parte degli imputati del processo scaturito dall’inchiesta Hazzard, si è invece arrivati ad un rapido rinvio dell’udienza che riguarda l’ex sindaco del paese del Marghine, Salvatore Ghisu, assieme a una serie di funzionari pubblici e di professionisti. Secondo il pubblico ministero Armando Mammone avrebbero creato un sistema di condizionamento degli appalti e degli incarichi pubblici che aveva quale fine quello di spartirsi la torta di denaro che a questi incarichi era collegato e, per quanto riguarda i politici coinvolti, di garantirsi il tornaconto attraverso clientele elettorali che sarebbero state utili al momento giusto.
Per il nutrito collegio difensivo che è in attesa delle richieste di archiviazione dello stesso pubblico ministero per una serie di capi d’imputazione, le accuse nella loro interezza sono assolutamente infondate, ma la procura va avanti convinta della bontà del proprio castello accusatorio. Ieri infatti c’è stata la discussione del rito abbreviato di uno degli imputati. Ad averlo richiesto è il geometra sedilese Gianni Nieddu che per conto dell’amministrazione di Borore aveva ricevuto un incarico di progettazione per un lavoro pubblico. Per il pubblico ministero ciò sarebbe avvenuto in violazione delle norme sull’aggiudicazione di degli incarichi e degli appalti, ma l’avvocato difensore Simona Cauli ha invece richiesto l’assoluzione contestando interamente la ricostruzione della pubblica accusa. A dicembre la decisione sui rinvii a giudizio dei vari imputati e la sentenza sul rito abbreviato.
Per il nutrito collegio difensivo che è in attesa delle richieste di archiviazione dello stesso pubblico ministero per una serie di capi d’imputazione, le accuse nella loro interezza sono assolutamente infondate, ma la procura va avanti convinta della bontà del proprio castello accusatorio. Ieri infatti c’è stata la discussione del rito abbreviato di uno degli imputati. Ad averlo richiesto è il geometra sedilese Gianni Nieddu che per conto dell’amministrazione di Borore aveva ricevuto un incarico di progettazione per un lavoro pubblico. Per il pubblico ministero ciò sarebbe avvenuto in violazione delle norme sull’aggiudicazione di degli incarichi e degli appalti, ma l’avvocato difensore Simona Cauli ha invece richiesto l’assoluzione contestando interamente la ricostruzione della pubblica accusa. A dicembre la decisione sui rinvii a giudizio dei vari imputati e la sentenza sul rito abbreviato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google