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Nuoro, i lavoratori della Project Asl sono salvi fino a marzo

Nuoro, i lavoratori della Project Asl sono salvi fino a marzo

Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensiva della sentenza di annullamento del Tar a cui si era opposto il Pssc

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NUORO. Gli oltre 500 lavoratori delle aziende che operavano in regime di project financing all’interno dell’Azienda sanitaria sono salvi. Fino a marzo. Quando i giudici del Consiglio di Stato entreranno nel merito della sentenza del Tar Sardegna che aveva accolto la richiesta di annullamento del contratto del progetto di finanza fatto in autotutela dall’allora Asl 3 dopo il parere dell’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) che l’aveva ritenuto illegittimo perchè era venuto a mancare il requisito fondamentale: il rischio d’impresa, tanto da sottolineare che “il project si era ormai trasformato in un mero appalto”.

Ieri, la terza sezione del Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensiva della sentenza del Tar Sardegna come sollecitato dal Pssc (Polo sanitario della Sardegna centrale), la società capofila e affidataria dei servizi del progetto di finanza, e rinviato all’udienza del 1 marzo 2018 per discutere nel merito le ragioni dell’Assl di Nuoro e dell’Ats Sardegna, che a febbraio di quest’anno aveva confermato l’annullamento in autotutela predisposto dall’allora commissario straordinario Mario Palermo.

La sentenza del Tar aveva cancellato il project da quasi un miliardo di euro predisposto nel 2007 che prevedeva l’ambizioso salto di qualità della sanità nuorese con la ristrutturazione degli ospedali, la loro manutenzione e i servizi di assistenza domiciliare, infermieristica e tecnica per quasi trent’anni al Pssc.

La sospensiva del Consiglio di Stato è stata accolta con ottimismo dai legali del Pssc presenti in udienza a Roma, gli avvocati Giorgio Fracastoro, Antonello Rossi e Maria Teresa Grassi, mentre gli interessi dell’Ats sono stati tuteleati dagli avvocati Augusto Vacca, Carlo Comandé e Diego Lumbau. Tra Pssc e Ats c’è in ballo anche la richiesta di 200 milioni di euro per danni causati da «inadempimento contrattuale».

L’assessore della Sanità, Luigi Arru, il direttore generale dell’Ats, Fulvio Moirano, il direttore dell’Assl nuorese, Andrea Marras, il Capo di gabinetto dell’assessorato, Gianni Salis, subito dopo la sospensiva del Consiglio di Stato hanno fatto il punto con le organizzazioni sindacali. Presenti all’incontro Salvatore Pinna e Maddalena Casula della Cgil, Giorgio Mustaro e Michele Fele della Cisl e Francesca Ticca, Fulvia Murru e William Zonca della Uil, che al termine erano moderatamente soddisfatti. Il direttore dell’Ats, Fulvio Moirano e il direttore dell’Assl nuorese, Andrea Marras hanno infatti assicurato che continueranno a essere garantiti tutti i servizi.

«La priorità per la Giunta regionale – ha sottolineato l’assessore alla Sanità Luigi Arru – è la salvaguardia dei lavoratori. Non si perderanno posti di lavoro perché non c’è da parte di nessuno, e tanto meno dell’assessore alcuna intenzione di abbandonare la sanità nuorese – ha aggiunto l’assessore regionale, nuorese e medico che conosce a fondo i problemi locali –. Abbiamo messo in Finanziaria le risorse necessarie per pagare i lavori fatti finora e cercato la strada percorribile per mantenere i livelli occupazionali. Fino all’ultimo abbiamo cercato una mediazione con il Pssc – ha sottolineato Luigi Arru – ma è giusto che si sappia che per alcuni servizi abbiamo riscontrato differenze nei costi anche di dieci milioni di euro».



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