Incidenti, alcol e distrazione fanno più di 700 feriti sulle strade nuoresi
di Valeria Gianoglio
I numeri della polizia stradale nella giornata della memoria, all’origine dei sinistri anche l’utilizzo del cellulare
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NUORO. Ventiquattro incidenti con persone morte sul colpo, altri 27, invece, con automobilisti morti in seguito, per le conseguenze dello schianto, e ben 722 feriti nel corso di 1396 incidenti : i numeri registrati dalla polizia stradale nel corso del 2016, tra Nuoro e provincia, raccontano una realtà dove troppo spesso la guida distratta e la velocità sono all’origine di scontri tremendi, di schianti, e di sangue, tanto sangue, lasciato sull’asfalto. Anche quest’anno, infatti, in occasione della giornata mondiale dedicata alla memoria delle vittime della strada, la polizia stradale di Nuoro, snocciola i dati registrati nel corso del 2016 e quelli degli ultimi sei mesi del 2017. «Nella Provincia di Nuoro – spiega la polstrada barbaricina – si sono registrati per l’anno 2016, 1.396 incidenti di cui 936 con lesioni, 24 incidenti mortali, mentre sono state 722 le persone ferite e 27 le persone decedute a seguito di incidente stradale. Nel semestre dell’anno in corso si sono registrati 919 incidenti di cui 316 con lesioni, 9 incidenti mortali, con 462 persone ferite ed 11 persone decedute a seguito di incidente stradale».
All’origine degli incidenti registrati sulle strade del Nuorese, spiega ancora la polstrada, ci sono un elenco piuttosto nutrito di comportamenti errati alla guida. In cima alla lista ci sono «la guida distratta, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata. Le violazioni al codice della strada più sanzionate risultano, infatti l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza e l’uso del telefono cellulare alla guida».
Ma la giornata di oggi serve anche a ricordare quel piccolo esercito di automobilisti che sono morti durante gli incidenti stradali. «La memoria – spiega, infatti, la polizia stradale nuorese guidata dal comandante Giacinto Mattera – va a tutte le vittime di incidenti, compresi gli appartenenti alle forze di polizia, che sono sulla strada tutti i giorni per compiere il proprio dovere. Da sempre gli operatori della polizia stradale indossano una divisa, tessuta da impegno, e sacrificio, abnegazione: i valori fondanti del loro operato che consentono loro di vivere con prossimità e grande sensibilità la missione che sono chiamati a svolgere. Per assicurare tutto questo, pagano da sempre un prezzo altissimo, ad oggi sono 373 i colleghi della polizia stradale che hanno sacrificato la loro vita sulla strada durante il servizio». E anche se non apparteneva alla polizia stradale, ma comunque alla grande famiglia della polizia, il ricordo non può non andare anche alla memoria del sovrintendente di polizia Luca Tanzi, morto il 18 novembre del 2013, durante la terribile alluvione che tanti danni aveva fatto nel Nuorese, mentre scortava un’ambulanza all’altezza del ponte di Oloè.
All’origine degli incidenti registrati sulle strade del Nuorese, spiega ancora la polstrada, ci sono un elenco piuttosto nutrito di comportamenti errati alla guida. In cima alla lista ci sono «la guida distratta, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata. Le violazioni al codice della strada più sanzionate risultano, infatti l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza e l’uso del telefono cellulare alla guida».
Ma la giornata di oggi serve anche a ricordare quel piccolo esercito di automobilisti che sono morti durante gli incidenti stradali. «La memoria – spiega, infatti, la polizia stradale nuorese guidata dal comandante Giacinto Mattera – va a tutte le vittime di incidenti, compresi gli appartenenti alle forze di polizia, che sono sulla strada tutti i giorni per compiere il proprio dovere. Da sempre gli operatori della polizia stradale indossano una divisa, tessuta da impegno, e sacrificio, abnegazione: i valori fondanti del loro operato che consentono loro di vivere con prossimità e grande sensibilità la missione che sono chiamati a svolgere. Per assicurare tutto questo, pagano da sempre un prezzo altissimo, ad oggi sono 373 i colleghi della polizia stradale che hanno sacrificato la loro vita sulla strada durante il servizio». E anche se non apparteneva alla polizia stradale, ma comunque alla grande famiglia della polizia, il ricordo non può non andare anche alla memoria del sovrintendente di polizia Luca Tanzi, morto il 18 novembre del 2013, durante la terribile alluvione che tanti danni aveva fatto nel Nuorese, mentre scortava un’ambulanza all’altezza del ponte di Oloè.
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