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Pagamenti virtuali, il «sì» dei consumatori

Pagamenti virtuali, il «sì» dei consumatori

Il commento all’uscita di un negozio: «Se una legge c’è, quella legge ora deve essere rispettata»

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NUORO. Chissà a quanti, nonostante i provvedimenti del Governo, sarà capitato di vedersi rifiutare il pagamento con carte elettroniche. Da un lato, ad ostacolare il libero uso della moneta elettronica ci sono i commercianti che al di sotto di una certa spesa non consentirebbero il pagamento con carta o bancomat ai propri clienti.

Dall’altra invece ci sono quelli, la maggior parte sopratutto tra i professionisti, che non si sarebbero ancora dotati della famosa “macchinetta” scavalcando a monte il problema. Il motivo di tanta superficialità sta nel il fatto che nel capoluogo barbaricino ancora molte persone preferiscono usare i contanti e il bancomat per le spese un po’ più sostanziose, ma solo in casi di estrema necessità.

Uno scenario alquanto lontano dalla Svezia che proprio in questi giorni abolisce il contante: «Non accettano più né le banconote né le monete.

«Se una legge c’è deve essere rispettata – commentano alcune persone all’uscita di un negozio –. Anche se noi preferiamo prima prelevare e poi andare a fare gli acquisti, raramente usiamo il bancomat». Ma c’è anche chi il giorno stesso dell’accredito dello stipendio preferisce prelevare l’intero importo e gestirlo direttamente a casa. «Sono abituato ad avere sotto mano i miei soldi – spiega un signore –, non ho mai fatto acquisti con il bancomat e mai li farò». Altri invece fanno un distinguo: contanti per gli acquisti quotidiani e bancomat per le spese dai cento euro in su. La tendenza dei nuoresi dunque sembra essere quella di preferire largamente ancora il contante piuttosto che la moneta elettronica. (s.v.)

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