Pedemontana Monte Jaca «Realtà entro un anno»
di Stefania Vatieri
Dopo quasi tre decenni di attesa partono i lavori per la realizzazione della strada L’assessore Belloi: progetto che ha messo a dura prova le varie amministrazioni
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NUORO. Immaginata nel 1990, dopo quasi tre decenni iniziano i lavori della pedemontana di Monte Jaca: sarà pronta in 365 giorni. Il 6 novembre il Comune ha consegnato le chiavi per l’apertura del cantiere della strada pedemontana di Monte Jaca all’impresa Antonio Cancellu costruzioni, che si era aggiudicata l’appalto cinque anni fa. «Questa è una giornata molto importante per la città – ha esordito l’assessore ai Lavori pubblici, Antonio Belloi, in conferenza stampa –. Qualche settimana fa sono stati consegnati i lavori di un’opera che si trascina da quasi trent’anni e che ha messo a dura prova le diverse amministrazioni che nel tempo si sono prodigate per la sua realizzazione – ha sottolineato –. Una strada che riveste un ruolo importante per la sicurezza degli abitanti che ci abitano, e che il quartiere di Monte Jaca aspettava da troppo tempo».
Un chilometro e 300 metri di asfalto che partiranno dalla fine di via Convento, quartiere Mughina, per poi snodarsi intorno a un costone del colle di Sant’Onofrio. Fino a raggiungere l’insediamento abitativo di Monte Jaca dove vivono alcune centinaia di nuclei famigliari. Un’arteria importantissima sia sul piano della sicurezza – fino ad ora infatti era possibile raggiungere le abitazioni solo percorrendo una strada di accesso stretta e tortuosa –, che su quello della viabilità cittadina: la strada avrà infatti l’obiettivo di ricucire due zone della città. Con questa nuova opera infatti saranno risolti tutta una serie di importanti problemi, ha assicurato Antonio Belloi, «in particolare dopo il consolidamento e la messa in sicurezza del versante esposto a sud-ovest del colle di Sant’Onofrio, verso le aree del Museo etnografico, Gruches, Mughina e la provinciale per Oliena». L’opera dovrebbe essere completata entro il 5 novembre 2018, secondo i tempi programmati dal direttore dei lavori Mario Giannasi, e la stessa impresa aggiudicataria dell’appalto, la Antonio Cancellu costruzioni, si dice ottimista sulla fine dei lavori nei tempi stabili, «nonostante l’apertura dei cantieri stia iniziando in bocca all’inverno – sottolinea il titolare dell’impresa – siamo convinti di riuscire a consegnare nei tempi previsti». Decine d’anni di attesa potrebbero fare immaginare chissà quali difficoltà ingegneristiche. Ma come spiega lo stesso Belloi: «Tutti i problemi sono stati di natura burocratica per i quali necessitava il benestare dei tre soggetti coinvolti: l’Ente foreste, la Regione e l’Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna». All’interno dell’operazione, che avverrà in quattro fasi distinte, infatti sono previsti degli interventi mirati al consolidamento del costone e alla mitigazione del rischio frana, oltre che una rotonda che colleghi la strada provinciale 58, in direzione di Oliena e Orgosolo, alla Pedemontana. L’obiettivo è di porre fine così a un disagio che da oltre 25 anni ha interessato il quartiere di Monte Jaca condannandolo all’isolamento. «Quest’opera ha rischiato di non vedere la luce – ha concluso il sindaco Andrea Soddu –, ma noi non ci siamo dati per vinti e grazie anche all’attenzione dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici siamo riusciti a recuperare il finanziamento necessario in tempi brevi».
Un chilometro e 300 metri di asfalto che partiranno dalla fine di via Convento, quartiere Mughina, per poi snodarsi intorno a un costone del colle di Sant’Onofrio. Fino a raggiungere l’insediamento abitativo di Monte Jaca dove vivono alcune centinaia di nuclei famigliari. Un’arteria importantissima sia sul piano della sicurezza – fino ad ora infatti era possibile raggiungere le abitazioni solo percorrendo una strada di accesso stretta e tortuosa –, che su quello della viabilità cittadina: la strada avrà infatti l’obiettivo di ricucire due zone della città. Con questa nuova opera infatti saranno risolti tutta una serie di importanti problemi, ha assicurato Antonio Belloi, «in particolare dopo il consolidamento e la messa in sicurezza del versante esposto a sud-ovest del colle di Sant’Onofrio, verso le aree del Museo etnografico, Gruches, Mughina e la provinciale per Oliena». L’opera dovrebbe essere completata entro il 5 novembre 2018, secondo i tempi programmati dal direttore dei lavori Mario Giannasi, e la stessa impresa aggiudicataria dell’appalto, la Antonio Cancellu costruzioni, si dice ottimista sulla fine dei lavori nei tempi stabili, «nonostante l’apertura dei cantieri stia iniziando in bocca all’inverno – sottolinea il titolare dell’impresa – siamo convinti di riuscire a consegnare nei tempi previsti». Decine d’anni di attesa potrebbero fare immaginare chissà quali difficoltà ingegneristiche. Ma come spiega lo stesso Belloi: «Tutti i problemi sono stati di natura burocratica per i quali necessitava il benestare dei tre soggetti coinvolti: l’Ente foreste, la Regione e l’Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna». All’interno dell’operazione, che avverrà in quattro fasi distinte, infatti sono previsti degli interventi mirati al consolidamento del costone e alla mitigazione del rischio frana, oltre che una rotonda che colleghi la strada provinciale 58, in direzione di Oliena e Orgosolo, alla Pedemontana. L’obiettivo è di porre fine così a un disagio che da oltre 25 anni ha interessato il quartiere di Monte Jaca condannandolo all’isolamento. «Quest’opera ha rischiato di non vedere la luce – ha concluso il sindaco Andrea Soddu –, ma noi non ci siamo dati per vinti e grazie anche all’attenzione dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici siamo riusciti a recuperare il finanziamento necessario in tempi brevi».
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