Siniscola, taglio ai servizi per i bambini autistici
di Sergio Secci
L’associazione Angas Sardegna onlus chiede un incontro urgente all’Assl Decine di famiglie sul piede di guerra: «Trattamenti interrotti bruscamente»
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SINISCOLA. I tagli alla Sanità per cercare di ridurre il pauroso deficit accumulato in questi ultimi anni, sfavoriscono le categorie più deboli. In questo caso, sono i bambini con problemi di apprendimento, autistici e dislessici che a causa della scarsità di risorse, sono stati costretti a sospendere le terapie riabilitative negli istituti convenzionati con le azienda sanitarie. Un problema che solo a Siniscola e nei paesi del circondario riguarda decine di famiglie e per questo motivo, l’associazione Angsa Sardegna onlus, ha organizzato un’apposita riunione con i genitori che si terrà lunedì prossimo, 27 novembre alle ore 18, nella sala consiliare dell’Unione dei Comuni (ex comunità Montana) in via Isalle.
La lettera d’invito è indirizzata oltre che ai genitori del circondario, anche ai sindaci del territorio e al dirigente della Assl. L’associazione fa parte dell’unitaria Angsa nazionale, mette insieme genitori e familiari di persone con disturbo dello spettro autistico, ed è nata a Nuoro nel 2005. Non ha scopo di lucro e persegue finalità di solidarietà sociale, promuove l’educazione specializzata, l’assistenza socio-sanitaria integrata, la formazione di operatori, educatori e docenti per l’inclusione scolastica e sociale e la tutela anche in sede legale dei diritti delle persone con disabilità. Un punto di riferimento quindi per le famiglie che condividono le difficoltà date dalla gravosa assistenza dei familiari con difficoltà di vario genere. Da tanti anni i bambini residenti nei centri dell’Alta baronia e della bassa Gallura, sono seguiti dall’Fkt di Budoni dove operano logopediste, psicomotriciste e pedagogiste molto preparate. «Ogni bimbo sino al mese scorso, poteva disporre di trattamenti sino a cinque ore settimanali che si sono però interrotte bruscamente per la mancanza di fondi regionali» dicono.
Lo stesso problema si era verificato alla fine dello scorso anno con ovvi problemi di regressione per quei bambini che giocoforza, debbono quindi interrompere le terapie. A supporto dei genitori, scende in campo ora l’associazione Angsa che dal 2012 fa anche parte della Fondazione Marreri onlus con la provincia di Nuoro e l’Istituto agrario di Nuoro. Nell’incontro, oltre ad esporre i problemi delle famiglie, si valuterà anche l’eventuale ricorso alla magistratura. Nel 2012, infatti in rappresentanza di 11 famiglie era presentato al Tar Sardegna contro l’Usp per le ore di sostegno negate. Il ricorso era stato accolto e le famiglie avevano avuto anche un risarcimento danni per ogni mese trascorso con l’orario di sostegno non adeguato.
La lettera d’invito è indirizzata oltre che ai genitori del circondario, anche ai sindaci del territorio e al dirigente della Assl. L’associazione fa parte dell’unitaria Angsa nazionale, mette insieme genitori e familiari di persone con disturbo dello spettro autistico, ed è nata a Nuoro nel 2005. Non ha scopo di lucro e persegue finalità di solidarietà sociale, promuove l’educazione specializzata, l’assistenza socio-sanitaria integrata, la formazione di operatori, educatori e docenti per l’inclusione scolastica e sociale e la tutela anche in sede legale dei diritti delle persone con disabilità. Un punto di riferimento quindi per le famiglie che condividono le difficoltà date dalla gravosa assistenza dei familiari con difficoltà di vario genere. Da tanti anni i bambini residenti nei centri dell’Alta baronia e della bassa Gallura, sono seguiti dall’Fkt di Budoni dove operano logopediste, psicomotriciste e pedagogiste molto preparate. «Ogni bimbo sino al mese scorso, poteva disporre di trattamenti sino a cinque ore settimanali che si sono però interrotte bruscamente per la mancanza di fondi regionali» dicono.
Lo stesso problema si era verificato alla fine dello scorso anno con ovvi problemi di regressione per quei bambini che giocoforza, debbono quindi interrompere le terapie. A supporto dei genitori, scende in campo ora l’associazione Angsa che dal 2012 fa anche parte della Fondazione Marreri onlus con la provincia di Nuoro e l’Istituto agrario di Nuoro. Nell’incontro, oltre ad esporre i problemi delle famiglie, si valuterà anche l’eventuale ricorso alla magistratura. Nel 2012, infatti in rappresentanza di 11 famiglie era presentato al Tar Sardegna contro l’Usp per le ore di sostegno negate. Il ricorso era stato accolto e le famiglie avevano avuto anche un risarcimento danni per ogni mese trascorso con l’orario di sostegno non adeguato.
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