Zona economica speciale: la Cisl bussa alla Regione
di Lamberto Cugudda
Arbatax, il giovane segretario del sindacato Muggianu lancia un appello «Quello strumento sarebbe una grande opportunità per il nostro territorio»
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TORTOLÌ. «Zes, ovvero Zona economica speciale per i rilancio economico di tutta la nostra area ogliastrina». A lanciare il nuovo appello alla giunta regionale di centrosinistra guidata dal presidente Francesco Pigliaru, è il giovane segretario generale confederale della Cisl Ogliastra, Michele Muggianu, che chiama a raccolta tutto il territorio.
«Gli interventi previsti dal Decreto Sud – afferma il sindacalista – possono veramente essere una grande opportunità di ripresa per l’economia del nostro territorio. La misura più importante è quella relativa all’istituzione della Zona economica speciale (Zes). Questo strumento attiverebbe incentivi, agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative oltre a strumenti di monitoraggio sull’utilizzo delle risorse dell’Unione Europea. Questa misura può consentire la ripresa degli investimenti produttivi e della buona occupazione». Fornita una prima spiegazione dell’utilità della suddetta Zona economica speciale, il segretario generale de della Cisl Ogliastra passa al punto delle richieste da presentare immediatamente. «Ecco perché chiediamo alla giunta regionale e al governatore Francesco Pigliaru – sottolinea Michele Muggianu – di lavorare per inserire Tortolì-Arbatax all'interno di questo ragionamento. L’obiettivo deve essere un confronto con il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, professor Claudio De Vincenti. E la Regione deve arrivarci con una proposta realmente organica e che rappresenti anche le diverse istanze delle parti sociali».
Il segretario generale della Cisl confederale Ogliastra, ben consapevole di quanto accaduto in passato rispetto a un territorio martoriato dalla disoccupazione e con ben poche speranze di crescita all’orizzonte, non le manda certo a dire ai vertici della Regione. «Non ci dicano che anche questa volta saremo tagliati fuori da questa opportunità – fa rilevare con fermezza – perché sarebbe oltremodo inaccettabile. Nel Decreto per il Sud sono previsti anche strumenti formativi per agevolare la riconversione professionale dei lavoratori espulsi dalle realtà produttive in crisi». Ora non resta che attendere una presa di posizione anche da parte dei sindaci del territorio rispetto alla Zona economica speciale.
«Gli interventi previsti dal Decreto Sud – afferma il sindacalista – possono veramente essere una grande opportunità di ripresa per l’economia del nostro territorio. La misura più importante è quella relativa all’istituzione della Zona economica speciale (Zes). Questo strumento attiverebbe incentivi, agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative oltre a strumenti di monitoraggio sull’utilizzo delle risorse dell’Unione Europea. Questa misura può consentire la ripresa degli investimenti produttivi e della buona occupazione». Fornita una prima spiegazione dell’utilità della suddetta Zona economica speciale, il segretario generale de della Cisl Ogliastra passa al punto delle richieste da presentare immediatamente. «Ecco perché chiediamo alla giunta regionale e al governatore Francesco Pigliaru – sottolinea Michele Muggianu – di lavorare per inserire Tortolì-Arbatax all'interno di questo ragionamento. L’obiettivo deve essere un confronto con il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, professor Claudio De Vincenti. E la Regione deve arrivarci con una proposta realmente organica e che rappresenti anche le diverse istanze delle parti sociali».
Il segretario generale della Cisl confederale Ogliastra, ben consapevole di quanto accaduto in passato rispetto a un territorio martoriato dalla disoccupazione e con ben poche speranze di crescita all’orizzonte, non le manda certo a dire ai vertici della Regione. «Non ci dicano che anche questa volta saremo tagliati fuori da questa opportunità – fa rilevare con fermezza – perché sarebbe oltremodo inaccettabile. Nel Decreto per il Sud sono previsti anche strumenti formativi per agevolare la riconversione professionale dei lavoratori espulsi dalle realtà produttive in crisi». Ora non resta che attendere una presa di posizione anche da parte dei sindaci del territorio rispetto alla Zona economica speciale.
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