Dolore, la terapia va in ferie
Lo specialista si assenterà per tre settimane dagli ambulatori Assl di Tortolì e Jerzu
2 MINUTI DI LETTURA
LANUSEI. Lo specialista della terapia del dolore va in ferie per tre settimane e negli ambulatori Assl di Tortolì e Jerzu non c'è nessuno che lo possa sostituire. Una situazione incresciosa aggravata dal fatto che nei giorni scorsi alcuni pazienti si sono presentati all'appuntamento preso tempo prima ma non hanno trovato il medico. E se ne sono tornati a casa.
La circostanza è stata confermata dai vertici dell’Assl di Lanusei che parlano di disguido. E chiedono scusa per l'inconveniente. «Siamo spiacenti del disguido che riguarda due pazienti , gli altri sono stati subito ricontattati dal Centro unico di prenotazione» dichiarano dagli uffici di via Piscinas. L'intoppo dei giorni scorsi cade nel percorso di riorganizzazione della sanità pubblica sancito dalla rivoluzione dell’Azienda unica che, come ogni rivoluzione, implica anche qualche criticità.
Ed è su questo fronte che la faccenda, da mera questione di organizzazione del lavoro (riguardante però 1616 pazienti che per tre settimane dovranno fare a meno della terapia antalgica), diventa una faccenda politica. Dal momento che l'Ats, ancora in fase di rodaggio, non riesce a garantire tempestivamente non solo la nomina del sostituto del medico che si occupa della terapia del dolore ma neanche l'individuazione dei vertici della azienda sanitaria.
Questo secondo la denuncia arrivata dalla commissaria ogliastrina di Forza Italia Carla Lai. L’esponente azzurra se la prende con il manager dell'Ats, Fulvio Moirano, per i ritardi nella nomina del direttore, incarico attualmente svolto dal responsabile della Assl di Olbia, lo psichiatra Pierpaolo Pani. «Questo disservizio e altri, come ad esempio il fatto che nel poliambulatorio ci siano due macchinari dell'holter inutilizzati, sono da imputare anche al fatto che l’attuale direttore è un facente funzioni e viene in Ogliastra solo una volta alla settimana» aggiunge Lai. In attesa di una nomina che tarda ad arrivare ed era attesa in questi giorni.
Per un fronte che si apre un altro si chiude. L'ultima contrapposizione tra la direzione dell’ospedale e i sindacati che si erano detti contrari alla reperibilità notturna per il servizio di Radiologia del presidio si è conclusa con la condivisione da parte dell’Assl della proposta fatta da Uil e Cisl sulla riorganizzazione del lavoro nel reparto. La proposta prevede il mantenimento della guardia attiva radiologica notturna e, attraverso una diversa organizzazione dei turni di riposo, consente di garantire la presenza durante il giorno di più equipe radiologiche, in luogo dell’unica attualmente operativa, che possano assicurare percorsi differenti per le urgenze provenienti dal pronto soccorso e gli accertamenti programmati.
La proposta che trova un maggiore consenso da parte degli operatori sarà al centro del monitoraggio da parte della direzione. (g.f.)
La circostanza è stata confermata dai vertici dell’Assl di Lanusei che parlano di disguido. E chiedono scusa per l'inconveniente. «Siamo spiacenti del disguido che riguarda due pazienti , gli altri sono stati subito ricontattati dal Centro unico di prenotazione» dichiarano dagli uffici di via Piscinas. L'intoppo dei giorni scorsi cade nel percorso di riorganizzazione della sanità pubblica sancito dalla rivoluzione dell’Azienda unica che, come ogni rivoluzione, implica anche qualche criticità.
Ed è su questo fronte che la faccenda, da mera questione di organizzazione del lavoro (riguardante però 1616 pazienti che per tre settimane dovranno fare a meno della terapia antalgica), diventa una faccenda politica. Dal momento che l'Ats, ancora in fase di rodaggio, non riesce a garantire tempestivamente non solo la nomina del sostituto del medico che si occupa della terapia del dolore ma neanche l'individuazione dei vertici della azienda sanitaria.
Questo secondo la denuncia arrivata dalla commissaria ogliastrina di Forza Italia Carla Lai. L’esponente azzurra se la prende con il manager dell'Ats, Fulvio Moirano, per i ritardi nella nomina del direttore, incarico attualmente svolto dal responsabile della Assl di Olbia, lo psichiatra Pierpaolo Pani. «Questo disservizio e altri, come ad esempio il fatto che nel poliambulatorio ci siano due macchinari dell'holter inutilizzati, sono da imputare anche al fatto che l’attuale direttore è un facente funzioni e viene in Ogliastra solo una volta alla settimana» aggiunge Lai. In attesa di una nomina che tarda ad arrivare ed era attesa in questi giorni.
Per un fronte che si apre un altro si chiude. L'ultima contrapposizione tra la direzione dell’ospedale e i sindacati che si erano detti contrari alla reperibilità notturna per il servizio di Radiologia del presidio si è conclusa con la condivisione da parte dell’Assl della proposta fatta da Uil e Cisl sulla riorganizzazione del lavoro nel reparto. La proposta prevede il mantenimento della guardia attiva radiologica notturna e, attraverso una diversa organizzazione dei turni di riposo, consente di garantire la presenza durante il giorno di più equipe radiologiche, in luogo dell’unica attualmente operativa, che possano assicurare percorsi differenti per le urgenze provenienti dal pronto soccorso e gli accertamenti programmati.
La proposta che trova un maggiore consenso da parte degli operatori sarà al centro del monitoraggio da parte della direzione. (g.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
