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Nuoro

La difesa: «Si sono accaniti solo sulla Serra»

La difesa: «Si sono accaniti solo sulla Serra»

Nel processo per le morti e le violenze nella casa di riposo di via Aosta l’arringa dell’avvocato Lai

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NUORO. «Ma chiedo, signori giudici, per quale motivo, in questa vicenda, è stato indagato un solo operatore socio-sanitario, Antonio Pireddu, e non lo sono, invece, altri Oss presenti ai momenti chiave dell’inchiesta? Perché questi ultimi lavorano ancora nella casa di riposo di via Aosta, in una struttura amministrata dalla Procura che ha nominato un amministratore giudiziale? Questi Oss, secondo quanto sostenuto dalla stessa Procura, sono incompetenti, eppure lavorano ancora lì. A me, degli intrighi politici che stanno dietro questa struttura, non interessa. Ma se paga Rosanna Serra, perché non pagano anche gli altri? Diversamente date adito di pensare che dietro ci sia ben altro e che la testa da far saltare sia solo la sua».

Nel cuore della sua arringa – al processo che vede l’ex direttrice della Residenza familia di via Aosta, Rosanna Serra, e l’ex titolare dell’associazione che gestiva la struttura, Gianluca Masala, a giudizio per abbandono di incapace, per alcuni anziani morti e per la somministrazione di farmaci scaduti – l’avvocato della Serra, Francesco Lai in diversi passaggi del suo articolato intervento tocca pure il retroscena che, secondo la difesa, sta dietro l’intera vicenda. Qualcuno, dice in sostanza, si è accanito solo sui vertici della casa di riposo di via Aosta, e non, invece, sugli Oss.

«Gli Oss – spiega ancora l’avvocato Lai – hanno responsabilità nei diversi episodi accaduti all’interno della casa di riposo, soprattutto in quella notte da film horror. Ma qui pare che il bugiardo, l’unico sia solo Antonio Pireddu. Pireddu è l’unico sottoposto a indagine, mentre gli altri non lo sono. Ma gli oss fanno parte della catena di comando all’interno della struttura, eppure con loro l’accusa ha un approccio diverso».

La Procura, dice il difensore, commette un grave vizio di metodo: prende per buone alcune testimonianze di oss senza porre il problema della credibilità e dell’attendibilità dei tesi. Per il difensore di Rosanna Serra, invece, quegli «oss sono inattendibili» perché avevano un preciso interesse: accusare i vertici della casa di riposo per scaricare su di loro le responsabilità di quanto erano accaduto nella struttura.

Eppure, sostiene il difensore, «in questo processo l’accusa ha dato per scontato che gli oss dicano il vero e che Rosanna Serra dica il falso. E perché la Serra avrebbe dovuto mentire? Solo perché dice l’opposto di ciò che dicono gli oss? Peraltro, ciò che dice la Serra è confermato anche da alcuni testi privi di interesse. Pensate alla psichiatra che visita una delle anziane. Qui si è detto che gli imputati avrebbero fatto lo scaricabarile sugli oss, ma io credo che il processo abbia dimostrato che sono gli oss che si sono sottratti a precise responsabilità. Mi chiedo, signor pubblico ministero, perché altri non sono stati indagati per omicidio colposo?». Secondo il difensore di Rosanna Serra, insomma, la sua assistita non ha alcuna colpa per le lesioni, le morti, l’abbandono di incapace che sono stati contestati. «La Serra – spiega Lai – non era tenuta a stare lì per 24 ore, c’erano altri che dovevano vigilare e gestire gli ospiti. Lei ha fatto tutto il possibile: quando sono accaduti i fatti li ha comunicati subito a Masala. Gli scriveva che le cose non stavano andando come avrebbero dovuto. Ma questo è “abbandono di incapace”?». (v.g.)



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