Ollolai apre le Cortes all’insegna dell’ospitalità
di Michela Columbu
L’inaugurazione con la consegna delle onorificenze a Lecis e ai coniugi Casula Si preannuncia un’edizione da record visti i punti d’interesse indicati nella mappa
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OLLOLAI. Sono state inaugurate ieri le Cortes Apertas di Ollolai, manifestazione inserita nel circuito Autunno in Barbagia promosso dalla Camera di Commercio di Nuoro. Un evento improntato sulla promozione dell’economia locale, vetrina per tante aziende che hanno l’opportunità di promuoversi davanti ai numerosi turisti che arriveranno sopratutto nella giornata di oggi e di domani. Si preannuncia infatti un’edizione da record, e questo è un dato che si può dedurre per ora solo dai numeri dei punti d’interesse che vengono indicati nella mappa. Sono circa 140 infatti le cortes e i banchi dove artigiani, aziende agropastorali, hobbisti, compresi anche i punti ristoro, possono far vedere e far gustare ai turisti le peculiarità artigianali ed enogastronomiche locali. Senza contare poi le mostre, come quella ormai famosa del gruppo folk Balladores che ripropone scene di vita del passato, abilmente ricostruito con strumenti, arredi, abbigliamento autentico, nell’antica casa in via Sebastiano Satta. Intanto ieri pomeriggio la sala consiliare “Signorina Leanda” ha ospitato la cerimonia con la quale sono stati insigniti cittadini onorari di Ollolai: il giornalista Vindice Lecis, autore di Hospiton e i coniugi Vito Casula e Marcella Cirronis, i primi acquirenti di case a un euro. Una cerimonia molto partecipata e carica di emozione, per ringraziare chi, con il proprio impegno ha creduto in Ollolai e ha investito risorse importanti. Con emozione sono state consegnate le targhe ai nuovi cittadini onorari. Ai coniugi di Calasetta con la motivazione di «aver invertito lo spopolamento, riqualificato un angolo del centro storico di Ollolai, dato una boccata d’ossigeno all’economia del paese». La casa in via Eleonora d’Arborea infatti è stata l’avvio e il concretizzarsi del progetto “Case a un euro”, che nel paese ha generato un indotto non da poco, con la presa in carico del lavoro di ristrutturazione da parte di diverse imprese locali. Per Vindice Lecis invece è stata la «profonda e sentita attenzione per la storia sarda, in particolare per il risalto dato ad Alalé (Ollolai), nel romanzo storico Hospiton» a motivare l’onorificenza. Un viaggio nel tempo che restituisce al territorio dialoghi, azioni e personaggi perduti nella storia e divenuti quasi leggendari, nei posti che tra oggi e domani saranno teatro di “Impara S’Arte” nella Terra di Ospitone.
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