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Ritorno con grande successo per le Fainas de ichinadu

di Federico Sedda
Ritorno con grande successo per le Fainas de ichinadu

OROTELLI. Dopo un lungo periodo di assenza Orotelli è rientrata nel circuito di Cortes apertas, autunno in Barbagia con la manifestazione denominata “Fainas de ichinadu”. Il paese di Cambosu ha...

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OROTELLI. Dopo un lungo periodo di assenza Orotelli è rientrata nel circuito di Cortes apertas, autunno in Barbagia con la manifestazione denominata “Fainas de ichinadu”. Il paese di Cambosu ha spalancato le sue cortes, 36 in tutto, nel centro stoico lungo del strade strette e le case austere incastonate nei macigni di granito che sovrastano il paese.

I percorsi delle cortes hanno ricostruito i laboratori artigianali, le cucine, le cantine, i forni del pane e i luoghi di vita del passato e delle varie attività di un mondo artigianale come non c’è più.

Ma i prodotti autentici e genuini, grazie alle mani sapienti delle donne e degli artigiani sono rimasti gli stessi di una volta. Le centinaia di visitatori hanno potuto gustare e apprezzare il miele, i dolci tipici, la sapa di fichi d’india, le cogones e il pane’e vresa.

Hanno ammirato i lavori in pelle (i calzolai di Orotelli sono famosi in tutta la Sardegna per la fabbricazione dei gambali), in ferro battuto, sculture e intagli in legno, in sughero e granito, le maschere e i ricami dei costumi tradizionali.

E poi ancora le mostre di pittura e di ceramica, i lavori a mano sul raso, la seta e la pelle. Sapienza e maestria ereditate dagli anziani. Un patrimonio che non può andare disperso.

Soddisfatto il sindaco del paese Nannino Marteddu: «Gli artigiani e i commercianti che hanno allestito le mostre hanno avuto l’occasione giusta per far conoscere i nostri prodotti locali e per incrementare il flusso turistico del paese. Siamo rientrati nel circuito di Autunno in Barbagia con grande stile perché il nostro paese rappresenta una vetrina importante nel panorama storico, culturale e artigianale della nostra terra». Un ruolo fondamentale l’hanno avuto le maschere etniche dei thurpos che hanno invaso le strade del paese riproponendo gli antichi riti propiziatori legati alle tradizioni popolari del mondo contadino.

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