Perseguita pizzaiolo operaio condannato a 9 mesi per stalking
LANUSEI. Perseguitava un giovane pizzaiolo italo brasiliano, andandolo a trovare sul luogo di lavoro, seguendolo alla fermata del bus e minacciandolo pesantemente. Comportamenti reiterati nel tempo...
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LANUSEI. Perseguitava un giovane pizzaiolo italo brasiliano, andandolo a trovare sul luogo di lavoro, seguendolo alla fermata del bus e minacciandolo pesantemente. Comportamenti reiterati nel tempo che sono costati ad un operaio di Cardedu la condanna a nove mesi di reclusione.
Protagonista della vicenda Dario Pilia, 44 anni, che ieri pomeriggio è stato condannato dal giudice monocratico Nicoletta Serra alla detenzione. Il giudice ha accolto la richiesta del pubblico ministero Elisabetta Pili. Il pizzaiolo Andrè Henrique Ruzza, per qualche mese nel mirino dello stalker, si è costituito parte civile con l’avvocato Daniele Murru. Ruzza otterrà 3000 euro per le sofferenze patite nel 2012, anno in cui sono accaduti i fatti contestati a Pilia.
L’operaio, difeso dall’avvocato Maurizio Corda dovrà pagare anche le spese legali. La vicenda ha preso l’avvio da vecchi dissapori tra i due. Ruzza che lavora una pizzeria di Tortolì era stato preso di mira pesantemente da Pilia. Nella denuncia presentata alle forze dell’ordine aveva raccontato che le molestie no solo erano perduranti ma si erano spinte sino alle minacce di morte. In diverse occasioni Andrè Ruzza era stato minacciato di fare una brutta fine, investito o addirittura buttato nel forno.
Questa incresciosa situazione ha prodotto uno stato di grave ansia e che lo ha infine portato a temere per la sua incolumità. Quest’ultimo episodio testimonia che l’allarmante fenomeno dello stalking non si limita alle persecuzioni degli uomini nei confronti delle donne ma riguarda tutti indistintamente. (g.f.)
Protagonista della vicenda Dario Pilia, 44 anni, che ieri pomeriggio è stato condannato dal giudice monocratico Nicoletta Serra alla detenzione. Il giudice ha accolto la richiesta del pubblico ministero Elisabetta Pili. Il pizzaiolo Andrè Henrique Ruzza, per qualche mese nel mirino dello stalker, si è costituito parte civile con l’avvocato Daniele Murru. Ruzza otterrà 3000 euro per le sofferenze patite nel 2012, anno in cui sono accaduti i fatti contestati a Pilia.
L’operaio, difeso dall’avvocato Maurizio Corda dovrà pagare anche le spese legali. La vicenda ha preso l’avvio da vecchi dissapori tra i due. Ruzza che lavora una pizzeria di Tortolì era stato preso di mira pesantemente da Pilia. Nella denuncia presentata alle forze dell’ordine aveva raccontato che le molestie no solo erano perduranti ma si erano spinte sino alle minacce di morte. In diverse occasioni Andrè Ruzza era stato minacciato di fare una brutta fine, investito o addirittura buttato nel forno.
Questa incresciosa situazione ha prodotto uno stato di grave ansia e che lo ha infine portato a temere per la sua incolumità. Quest’ultimo episodio testimonia che l’allarmante fenomeno dello stalking non si limita alle persecuzioni degli uomini nei confronti delle donne ma riguarda tutti indistintamente. (g.f.)
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