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Processo sui falsi incidenti la sentenza slitta al 5 dicembre
LANUSEI. Un altro testimone, il maresciallo dei carabinieri Manuel Tegas chiamato a deporre sulle intercettazioni, la discussione e infine la sentenza. L’udienza conclusiva per il processo a carico...
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LANUSEI. Un altro testimone, il maresciallo dei carabinieri Manuel Tegas chiamato a deporre sulle intercettazioni, la discussione e infine la sentenza. L’udienza conclusiva per il processo a carico di quattro imputati accusati di aver simulato falsi incidenti per avere i soldi delle assicurazioni ad Ilbono, è stata aggiornata al prossimo 5 dicembre. Sul banco degli imputati Amouch Rahal, difeso dall’avvocato Siro Anedda, Andrea Argiolas ( Mario Solanas ), Sandro Fois (Gisella Piras ) e Bruno Ferrai (Marcello Caddori). Il procedimento penale di fronte al giudice monocratico Gian Paolo Diana è l’ultimo atto di una complessa indagine conclusa nel 2012 che portò all’individuazione di centinaia di incidenti falsi, messi in scena al solo scopo di intascare i soldi delle assicurazioni. Tra le maglie dell’inchiesta della polizia stradale e dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Lanusei, finirono anche una raffica di presunti testimoni falsi e di presunti periti compiacenti per un giro d'affari stimato in un milione e 260mila euro. I falsi incidenti dell’operazione Irvono risalgono ad un periodo dal 2003 al 2010.
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