La Nuova Sardegna

Nuoro

No al referendum, è polemica

di Paolo Maurizio Sechi

Il Comitato contrario al Cpr denuncia un sopruso alla democrazia, l’opposizione pensa già alle elezioni

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MACOMER. Dopo il no al referendum sull'apertura nell'ex carcere del CPR per migranti scaturito nell'ultima seduta del Consiglio Comunale (in quanto considerato dal Ministero degli Interni “non di competenza locale”) che ha visto l'intero gruppo di opposizione abbandonare l'aula consiliare per protesta, interviene con una nota il Comitato cittadino No al Cpr. «Quanto deciso nell'ultima seduta del Consiglio comunale ha decretato la morte della democrazia: otto votanti contro 8500 macomeresi aventi diritto al voto, 8 consiglieri di una maggioranza risicata, priva del numero legale (tanto da dover far leva sul senso civico delle opposizioni) ed ormai a fine mandato hanno negato alla città di potersi esprimere in merito all'apertura del Cpr – si legge nella nota del comitato cittadino –. La risposta del Viminale al quesito posto dal Sindaco Succu circa la legittimità di indire un referendum consultivo su tale materia, cosa già di per sé vergognosa dal momento che un primo cittadino che si rispetti non dovrebbe chiedere il permesso al Ministro dell'Interno per poter far esprimere democraticamente la sua cittadinanza su questioni riguardanti il nostro futuro, è stata di carattere generale e non di ufficiale diniego della possibilità referendaria».

Prosegue il comitato: «Il Sindaco Succu, facendosi pacchianamente scudo del burocratese ministeriale, ha dato una interpretazione di comodo, rigorosamente a proprio vantaggio politico, della materia oggetto di passibile consultazione. Le nostre istituzioni sono sono ben consapevoli del profondo dissenso della cittadinanza circa le loro deprecabili e scellerate scelte in materia di immigrazione, e si è pertanto preferito mettere il bavaglio alla popolazione e non consentirgli di esercitare il diritto di voto. Come comitato cittadino abbiamo raccolto in sole 4 ore oltre 250 firme per richiedere la consultazione ma ne avremmo raccolte molte di più se non ci fossimo limitati a superare la cifra richiesta dallo Statuto Comunale».

Intanto i consiglieri di opposizione Atzori, Pirisi, Ledda, Castori e Uda hanno programmato per questa sera nella sala riunioni dell'Unione dei Comuni alle ore 18:30 il primo incontro pubblico di approfondimento dei temi programmatici in preparazione delle elezioni della prossima primavera per il rinnovo del consiglio comunale. «I temi prescelti per avviare il percorso di coinvolgimento e di apertura – affermano i consiglieri di opposizione – sono rivolti a tutte le componenti della comunità macomerese, senza discriminazioni politiche o ideologiche, riguardano il problema dei migranti e quella di istituire il Cpr, ma contestualmente ci proponiamo di approfondire il tema della democrazia e della partecipazione dei cittadini alle scelte più importanti per il futuro della nostra città e questo nasce dalla necessità di costruire una risposta civile e democratica alla decisione grave ed autoritaria del Sindaco di precludere ai cittadini il diritto di pronunciarsi, attraverso il referendum, sulla decisione di imporre il CPR a Macomer».

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