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Marciapiede da demolire: replica dell’amministrazione
di Cecilia Fontanesi
OROSEI. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Canzano risponde all’interrogazione presentata dal gruppo consiliare “La tua Orosei” guidato dall’ex sindaco Franco Mula riguardo la presunta...
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OROSEI. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Canzano risponde all’interrogazione presentata dal gruppo consiliare “La tua Orosei” guidato dall’ex sindaco Franco Mula riguardo la presunta volontà di abbattere un tratto di marciapiede in via Sebastiano Chisu.
«Allo stato attuale il marciapiede adiacente l’impianto di carburante della società Eni non risulta essere stato demolito. Vi è in corso un progetto che interessa il tratto di strada indicata finalizzato al miglioramento della viabilità veicolare, dal momento che proprio in quel tratto di strada la circolazione risulta essere malagevole. Tale progetto è stato presentato all’Anas per poter ottenere il nulla osta di competenza. Per far questo è stato necessario fare un sopralluogo in loco. Ma per il momento non vi è stata alcuna demolizione e nessun interesse privato è stato leso. Sottolineiamo però il fatto che l’utilizzo del marciapiede in questione risulta essere quasi nullo, sia per la sua elevata esposizione al pericolo, sia perché privo di rampe tali da poter consentire il transito di utenti in condizioni di disabilità» le dichiarazioni dell’amministrazione volte a dare una spiegazione ai cittadini. La polemica sul presunto abbattimento del marciapiede era apparsa anche sulla stampa a metà ottobre. Secondo il gruppo di opposizione “La tua Orosei” l’intento dell’amministrazione era quello di attuare una modifica al traffico, eliminare il marciapiede senza costruirne uno interno all’area di rifornimento Eni, causando così gravi disagi sia per i pedoni che per i gestori dell’impianto, non tenendo conto in particolare di accordi pregressi tra Comune, il gestore e il proprietario dell’area.
«Di precedenti accordi non ci risulta esservi traccia. Qualora si volesse procedere con l’intervento questa amministrazione avviserà qualunque soggetto interessato per competenza e proprietà – aggiunge l’amministrazione –. Chiediamo a “La tua Orosei” di prestare un po’ più di attenzione sul nostro operato e di “sfruttare” il ruolo di consiglieri dando meno ascolto alle chiacchiere di paese, magari documentandosi presso gli uffici preposti, evitando i “parrebbe” e i “sembrerebbe” e il riferirsi a fantomatici accordi passati. I processi alle intenzioni sono diventati i cavalli di battaglia del gruppo di minoranza, che probabilmente non ha più strumenti per far sentire la propria voce – conclude l’amministrazione – D’altro canto “La tua Orosei” aveva rimarcato la poca propensione al confronto e un atteggiamento di chiusura della maggioranza.
«Allo stato attuale il marciapiede adiacente l’impianto di carburante della società Eni non risulta essere stato demolito. Vi è in corso un progetto che interessa il tratto di strada indicata finalizzato al miglioramento della viabilità veicolare, dal momento che proprio in quel tratto di strada la circolazione risulta essere malagevole. Tale progetto è stato presentato all’Anas per poter ottenere il nulla osta di competenza. Per far questo è stato necessario fare un sopralluogo in loco. Ma per il momento non vi è stata alcuna demolizione e nessun interesse privato è stato leso. Sottolineiamo però il fatto che l’utilizzo del marciapiede in questione risulta essere quasi nullo, sia per la sua elevata esposizione al pericolo, sia perché privo di rampe tali da poter consentire il transito di utenti in condizioni di disabilità» le dichiarazioni dell’amministrazione volte a dare una spiegazione ai cittadini. La polemica sul presunto abbattimento del marciapiede era apparsa anche sulla stampa a metà ottobre. Secondo il gruppo di opposizione “La tua Orosei” l’intento dell’amministrazione era quello di attuare una modifica al traffico, eliminare il marciapiede senza costruirne uno interno all’area di rifornimento Eni, causando così gravi disagi sia per i pedoni che per i gestori dell’impianto, non tenendo conto in particolare di accordi pregressi tra Comune, il gestore e il proprietario dell’area.
«Di precedenti accordi non ci risulta esservi traccia. Qualora si volesse procedere con l’intervento questa amministrazione avviserà qualunque soggetto interessato per competenza e proprietà – aggiunge l’amministrazione –. Chiediamo a “La tua Orosei” di prestare un po’ più di attenzione sul nostro operato e di “sfruttare” il ruolo di consiglieri dando meno ascolto alle chiacchiere di paese, magari documentandosi presso gli uffici preposti, evitando i “parrebbe” e i “sembrerebbe” e il riferirsi a fantomatici accordi passati. I processi alle intenzioni sono diventati i cavalli di battaglia del gruppo di minoranza, che probabilmente non ha più strumenti per far sentire la propria voce – conclude l’amministrazione – D’altro canto “La tua Orosei” aveva rimarcato la poca propensione al confronto e un atteggiamento di chiusura della maggioranza.
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