La cooperativa Primi passi perde la gestione dell’asilo
Dopo trent’anni la scuola di via Piemonte passa a un consorzio di Tivoli Delusione e rabbia per le operatrici: «Non finisce così, pronte a fare ricorso»
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NUORO. Non sarà un buon Natale per le 20 donne della cooperativa “Primi passi” che da trent’anni gestiscono l’asilo comunale di via Piemonte. Ieri mattina è giunta come una tegola sulle loro teste, ma anche su quelle di tante famiglie nuoresi, la notizia della perdita dell’appalto dopo che il 3 novembre la società, si era aggiudicata la gara provvisoria.
Vincitore, il consorzio territoriale Network Etico di Tivoli, arrivato secondo. La comunicazione dagli uffici comunali è successiva alle verifiche tecniche effettuate sull’affidamento dell’appalto. «Stando a quanto c’è stato detto – raccontano amareggiate le operatrici, sedute sulle piccole sedie della sala giochi dell’accogliente scuola – all’origine della nostra sconfitta ci sarebbe il ribasso del 10% sulla cifra eccedente agli stipendi dei dipendenti, mentre i nostri “avversari” hanno ribassato del 7,31 % sulla cifra globale, aggiudicandosi così l’appalto definitivo. Eppure – continuano – quella mossa era stata suggerita al presidente della Legacoop Totoni Sanna, dallo stesso Comune, attraverso il Rup (Responsabile unico del procedimento). Non riusciamo a capire il perché di tutto questo. Ovviamente la Legacoop si è subito mobilitata e ora faremo ricorso».
Dolore, delusione e tanta rabbia nelle parole delle operatrici (alcune con più di 50 anni) che dall’oggi al domani si trovano senza un’occupazione. Il loro servizio “scade” il 31 dicembre prossimo. «Dal 23, giorno in cui daremo le vacanze – sottolineano le socie – abbiamo finito il nostro mandato o meglio, “l’affido” che c’era stato riconosciuto nel luglio scorso dopo la protesta fatta in Comune». Venti donne che negli anni Ottanta si sono unite per lavorare e fornire un servizio alla città. «Avevamo iniziato come precarie negli asili comunali – proseguono – poi dal 1988, senza interruzione, abbiamo gestito la scuola che ha sempre preso “in prestito” il nome della nostra cooperativa. Abbiamo garantito in maniera eccellente il servizio e, a dimostrarlo sono i numeri. Questa scuola, infatti, è l’unica in città che abbia 56 bambini iscritti con altri 7 in lista d’attesa. Il nostro era stato il primo asilo certificato, nonché l’unico con all’interno la figura della pedagogista che ha sempre proposto percorsi formativi e presentato progetti a sostegno dell’attività didattica. Un vero peccato – conclude la cooperativa Primi Passi – che tutto possa sfumare così, dopo trent’anni di lavoro, tanti sacrifici ma anche grandi soddisfazioni». Intanto lunedì le operatrici incontreranno i genitori dei loro piccoli allievi per parlare insieme di quale sarà il futuro della scuola. (k.s.)
Vincitore, il consorzio territoriale Network Etico di Tivoli, arrivato secondo. La comunicazione dagli uffici comunali è successiva alle verifiche tecniche effettuate sull’affidamento dell’appalto. «Stando a quanto c’è stato detto – raccontano amareggiate le operatrici, sedute sulle piccole sedie della sala giochi dell’accogliente scuola – all’origine della nostra sconfitta ci sarebbe il ribasso del 10% sulla cifra eccedente agli stipendi dei dipendenti, mentre i nostri “avversari” hanno ribassato del 7,31 % sulla cifra globale, aggiudicandosi così l’appalto definitivo. Eppure – continuano – quella mossa era stata suggerita al presidente della Legacoop Totoni Sanna, dallo stesso Comune, attraverso il Rup (Responsabile unico del procedimento). Non riusciamo a capire il perché di tutto questo. Ovviamente la Legacoop si è subito mobilitata e ora faremo ricorso».
Dolore, delusione e tanta rabbia nelle parole delle operatrici (alcune con più di 50 anni) che dall’oggi al domani si trovano senza un’occupazione. Il loro servizio “scade” il 31 dicembre prossimo. «Dal 23, giorno in cui daremo le vacanze – sottolineano le socie – abbiamo finito il nostro mandato o meglio, “l’affido” che c’era stato riconosciuto nel luglio scorso dopo la protesta fatta in Comune». Venti donne che negli anni Ottanta si sono unite per lavorare e fornire un servizio alla città. «Avevamo iniziato come precarie negli asili comunali – proseguono – poi dal 1988, senza interruzione, abbiamo gestito la scuola che ha sempre preso “in prestito” il nome della nostra cooperativa. Abbiamo garantito in maniera eccellente il servizio e, a dimostrarlo sono i numeri. Questa scuola, infatti, è l’unica in città che abbia 56 bambini iscritti con altri 7 in lista d’attesa. Il nostro era stato il primo asilo certificato, nonché l’unico con all’interno la figura della pedagogista che ha sempre proposto percorsi formativi e presentato progetti a sostegno dell’attività didattica. Un vero peccato – conclude la cooperativa Primi Passi – che tutto possa sfumare così, dopo trent’anni di lavoro, tanti sacrifici ma anche grandi soddisfazioni». Intanto lunedì le operatrici incontreranno i genitori dei loro piccoli allievi per parlare insieme di quale sarà il futuro della scuola. (k.s.)
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