tortolì
Gli studenti in carrozzina «contro l’ignoranza»
di Lamberto Cugudda
TORTOLÌ. Quello che pensano gli studenti che hanno preso parte alla manifestazione in occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità può essere riassunto in quanto riportato su...
2 MINUTI DI LETTURA
TORTOLÌ. Quello che pensano gli studenti che hanno preso parte alla manifestazione in occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità può essere riassunto in quanto riportato su uno dei cartelli portati in corteo: «La disabilità non è contagiosa. L’ignoranza sì». Il corpo docente di sostegno dell’Istituto Ianas – che comprende Alberghiero, Nautico, Agrario, Socio sanitario, per un totale di circa 1100 studenti, dove 20 sono diversamente abili, 62 con Dsa (disturbi specifici di apprendimento) certificati, e altri 30 non certificati – ha organizzato una manifestazione di sensibilizzazione sul tema “No barriere, no limiti”. Grande è stata la partecipazione degli studenti, 12 dei quali hanno effettuato in carrozzina il percorso (con il traffico chiuso dalla polizia locale) dall’Istituto alberghiero fino alla scuola elementare del viale monsignore Virgilio, dove si sono tenuti degli interventi. «Siamo contenti di prendere parte a questa manifestazione – ha detto Francesco Suella, mentre percorreva il tragitto in carrozzina – e di dare un segnale a favore dei ragazzi (e non) con disabilità fisiche che ogni giorno devono affrontare mille problemi per potersi muovere nel traffico e in marciapiedi stretti e pericolosi». Alessandra Picciau, una delle docenti di sostegno che hanno ideato l’iniziativa, si è detta soddisfatta della partecipazione. «I nostri ragazzi – ha rimarcato – hanno risposto alla grande. E hanno seguito tutta la manifestazione, facendo delle domande agli atleti. Lo scopo è stato quello di rendere tutti maggiormente consapevoli delle difficoltà che hanno le persone con disabilità fisiche, nel muoversi autonomamente, quando gli spazi non sono opportunamente progettati, quando il malcostume delle persone impedisce o limita la fruizione degli stessi, ed infine quando si occupano abusivamente i parcheggi riservati». In strada anche gli amministratori comunali, con il sindaco Massimo Cannas, e come testimonial tre atleti di quattro discipline: tennis, nuoto, lancio del peso e basket, sia in quanto direttamente coinvolti dalle problematiche su cui si è riflettuto, e sia perché eccellenze nel campo sportivo, pertanto testimonial d’eccezione di un principio fondamentale: «Abbiamo tutti abilità diverse. Le differenze ci rendono unici e sono il vero grande valore dell’umanità» hanno detto. E “No barriere, no limiti”, ha rimarcato l’importanza di sentirsi tutti parte in causa, nessuno escluso, in quanto cittadini, ma soprattutto in quanto esseri umani. L’unico neo della manifestazione, se di neo si può parlare, è che le strade sono state chiuse al traffico. E i ragazzi non hanno potuto verificare sino in fondo cosa si prova a fare gli slalom tra le barriere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
