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I randagi fanno strage di pecore

I randagi fanno strage di pecore

Il gregge di Salvatore Coronas sterminato da un branco di cani 

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SINISCOLA. Strage di pecore nelle campagne. Un branco di cani randagi ha completamente annientato il gregge di proprietà di Salvo Coronas, un pensionato di Siniscola che nelle campagne di Lolotha custodiva una quarantina di pecore. L’episodio si è verificato nelle notti scorse. Dapprima c’è stato l’assalto a due pecore, poi la notte successiva la strage: delle 40 pecore custodite in una stalla, se ne è salvata solo una, tutte le altre sono state mutilate dai morsi dei cani e in gran parte sono state trovate ormai agonizzanti o morte. Ciò che si è presentata al matttino davanti agli occhi del proprietario è stata una scena da film horror. Sangue dappertutto e animali moribondi disseminati per tutto il podere. «Il primo episodio si è verificato due notti fa», dice l’allevatore con la passione per la campagna e che prima di andare in pensione ha lavorato per lungo tempo al circolo nautico di la Caletta. «Sono andato a ricoverare il bestiame intorno alle venti e ho trovato due pecore ferite, entrambe avevano profonde ferite agli arti e alla testa. Ho subito pensato ai cani e quindi ho cercato di mettere al sicuro il resto del gregge, rinchiudendolo nella stalla. Tutto si è rivelato inutile perché la notte successiva c'è stato il bis, questa volta i cani hanno massacrato tutto il gregge che è stato rincorso e disperso per i campi, dove le pecore sono state azzannate a più riprese. Ho riempito un carrello intero di povere bestie che non possono neppure essere macellate a causa delle mutilazioni patite», dice Coronas.

L’allevatore ieri mattina ha segnalato il fatto ai carabinieri di Siniscola che cercheranno di risalire agli eventuali proprietari dei cani (nel caso remoto che questi siano dotati di microchip). Un compito non certo facile perché il problema dei cani randagi che vagano nelle campagne, rischiando anche di provocare incidenti stradali, è stato più volte segnalato. A più riprese, la polizia municipale e i barracelli sono intervenuti con trappole e esche per attirare gli animali e affidarli poi al canile convenzionato, ma periodicamente il problema si ripete. Gli allevatori sono sul chi vive perché in una notte un branco – soprattutto se composto da molti animali – può mandare in fumo il lavoro di una stagione e creare grossi danni economici ai malcapitati allevatori.

Qualche anno fa, nei pressi della zona industriale sempre di Siniscola, un cane incustodito aveva azzannato un bambino provocandogli profonde lesioni. (s.s.)

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