La Nuova Sardegna

Nuoro

Soddu: «Prima le famiglie la chiesa può aspettare»

di Alessandro Mele
Soddu: «Prima le famiglie la chiesa può aspettare»

Un secco botta e risposta tra il parroco don Giuseppe Magliani e il sindaco Il primo cittadino aveva promesso l’apertura dei cantieri già un anno fa

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. «Priorità alle famiglie in difficoltà» è la risposta del primo cittadino. Come dire: il restauro delle Grazie può aspettare. Un anno dopo la promessa, tutto è come prima, infatti. «Il sindaco mi autorizza a comunicare ufficialmente che, dopo un iter piuttosto laborioso, presto inizieranno i lavori per ultimare il restauro dell’antico santuario delle Grazie» disse padre Giuseppe Magliani, l’anno scorso, al termine della novena dedicata alla Madonna delle Grazie. Il parroco aveva annunciato gli interventi di restauro dell’antico santuario nel cuore di Seuna, non soltanto tempio custode della devozione a Maria ma anche testimone della storia e delle tradizioni del capoluogo barbaricino. Le cose, tuttavia, non sembrano essere andate per il verso giusto: ad oggi i lavori non sono ancora iniziati provocando un sentimento di amarezza nei fedeli e soprattutto in padre Magliani, guida spirituale della comunità da oltre un decennio.

Gli interventi già finanziati, dopo la presentazione dei progetti donati dalla parrocchia e predisposti dall’architetto Niffoi, erano due. Il primo riguardava la manutenzione degli affreschi mentre il secondo altri interventi di manutenzione straordinaria, come il rifacimento della pavimentazione, sistemazione dell’impianto elettrico e di illuminazione. Forte il rammarico del parroco espresso quest’anno, proprio al termine della tradizionale messa solenne in occasione della festa, davanti al sindaco Andrea Soddu e a centinaia di fedeli: «Una sola nota negativa. Dopo tanto tempo e attesa, speravamo che la Chiesa e la città di Nuoro potesse festeggiare la fine dei lavori e riavere, finalmente restaurato, l’antico santuario delle Grazie culla e cuore della devozione a Maria e documento unico della storia di una città». È passato un altro anno e non è successo nulla – tuona ora padre Giuseppe –, abbiamo solo perso la fiducia sulla buona volontà e impegno degli uomini. Ci resta solo di confidare in Nostra Signora». «L’impegno è stato preso e rimane tale nei limiti del possibile, rispettando le priorità – è la replica del primo cittadino –. Non che ristrutturare una chiesa non lo sia, ma il Comune spesso è costretto a destinare le proprie risorse prima di tutto per cercare di soddisfare le richieste di aiuto da parte di interi nuclei familiari, che vivono in situazioni complesse e di difficile soluzione – sottolinea Soddu –. Persone che spesso non hanno neanche una casa. La nostra quotidianità è impegnata nella gestione di questi problemi».

«Il nostro dovere di amministratori è dare la precedenza alle esigenze delle famiglie, sono loro la nostra priorità». «Spesso anche noi – aggiunge il sindaco – ci dobbiamo rivolgere alla intercessione di Nostra Signora delle Grazie per poter aiutare questi nostri cittadini. A unirci con forza è la speranza in un futuro migliore, che ci permetta di risolvere tutti insieme i problemi delle persone, e poi anche degli immobili. Ci farebbe piacere che tutti insieme pregassimo la Madonna delle Grazie perché aiuti il Comune di Nuoro a uscire da una terribile crisi finanziaria e ci aspetteremo che chi è portatore di preghiera preghi per il sommo bene della comunità. Ricordando le parole del vescovo Dettori, che giustamente, nel giorno delle celebrazioni di Nostra Signora delle Grazie, ci ha ricordato che la rabbia, la delusione e lo stato d’animo livoroso non devono trovare spazio nelle nostre vite, non devono occupare il posto del sorriso che in modo naturale ci viene quando riusciamo a fare un’opera buona per le famiglie».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative