Le Grazie, insorgono Pd e Saiu
di Alessandro Mele
Polemica dopo le dichiarazioni del sindaco sul restauro della vecchia chiesetta
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NUORO. Le dichiarazioni del sindaco sui finanziamenti promessi e previsti per il restauro e dell’antico santuario delle Grazie, hanno indignato non solo l’opposizione ma anche il Partito democratico. «Dopo le parole sulla chiesetta, fatico persino a riconoscere il primo cittadino – afferma Pierluigi Saiu (Uniti per Nuoro) – strumentalizzare le famiglie nuoresi per provare a coprire un altro impegno mancato è una mancanza di rispetto nei confronti di tutti». Dello stesso avviso anche Francesco Manca, ex segretario cittadino del Pd Francesco Manca: «Soddu dà lezioni di carità alla Madonna delle Grazie. Vediamo sindaci che usano i poveri per andare contro la Chiesa. Questo episodio colpisce la comunità politica per la violenza in sé. In questo impazzimento collettivo sembra accreditarsi l’idea che la Chiesa non sia dalla parte dei poveri». Sia il consigliere di minoranza sia l’esponente del Pd sono parrocchiani delle Grazie. Saiu non nasconde il rammarico per quella che definisce l’ennesima gaffe: «Sa bene il sindaco che quei fondi regionali hanno una destinazione vincolata. Servono a conservare la nostra storia. È un monumento che ha bisogno di restauri perché sta crollando. Gli affreschi si sbriciolano. Ai comuni vengono dati i soldi per ogni finalità, basta saperli gestire. Il sindaco dice che il Comune attraversa difficoltà finanziare, l’assessore al Bilancio invece ribadisce che i conti adesso sono in ordine. Quale che sia la verità i fondi destinati al restauro dell’antico santuario vanno spesi in quel modo». Secondo Francesco Manca si tratta di una vergogna segna appello: «L’attacco di Soddu lascia sconcertati per due ragioni. La prima è che non ha ancora capito come funziona il Bilancio del Comune: i soldi del restauro dell’antico Santuario delle Grazie, dati dalla Regione per quelle finalità, non può spenderli come vuole. Perché contrapporre questi soldi agli aiuti ai poveri? La seconda, ben più grave per un sindaco, è l’aver ingannato i fedeli della Madonna delle Grazie, promettendo gli interventi tanto attesi e rinnegandoli nelle segrete stanze del Comune; colpendo i nuoresi in particolare nella possibilità di vivere la loro devozione nel luogo a loro più caro, l’antico Santuario. E lo fa nel modo più scorretto, più impensabile, più misero, contrapponendo i poveri alla Madonna».
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