Orune, i tenores Santa Lulla piangono Pietro Cosseddu
di Giovanni Melis
L’addio a una delle voci storiche del gruppo che hanno portato in alto il canto barbaricino
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ORUNE. La grande scuola orunese del canto a tenore ha perso un insuperabile interprete. Pietro Cosseddu è venuto a mancare avanti ieri e con lui va via un pezzo di storia del gruppo Santa Lulla e dell’età d’oro in cui ha raggiunto livelli di popolarità mai visti. Cosseddu ha da sempre cantato con gli amici e a fine anni 70 ha l’occasione per iniziare una vera e propria carriera da protagonista. «Era il 1977 – racconta lo studioso e interprete del tenore orunese Gianluca Bardeglinu – quando iniziò la scommessa vincente Martino Monni, veterano del gruppo, Fedele Sanna, Antonello Bardeglinu, Giuseppe Mula e lo stesso Cosseddu. Questi ultimi arrivavano dal gruppo Enal, mentre Bardeglinu dal Folk studio. Nella prima registrazione, che ebbe luogo con la Tirsu-Medinas a Cagliari, coinvolsero un altro veterano canoro del paese, Predu Tolu». Il tenore si chiamò Santa Lulla, la zona nuragica più antica del territorio orunese. La consacrazione arrivò nel 1986: Cosseddu e Gineddu Ruju erano le voci del gruppo che incise un’opera discografica che rese immortale il tenore barbaricino. «Martino Monni e Pietro Cosseddu – aggiunge Bardeglinu – erano già usciti dalla monotonia del canto a un tono, per cantare il modello più difficoltoso de sos corfos, tipo di canto in cui la voce svolge un ruolo fondamentale, con s’arta e sa bascia, tenendo fede ai canoni della tradizione senza mai stravolgerli, ma anzi valorizzandoli». La voce di Cosseddu, il basso potentissimo di Bardeglinu, la contra profonda e armonica di Fedele Sanna e la leggendaria mezza voce di Giuseppe Mula, arrivarono a livelli mai visti. «Erano cornice di perfezione – aggiunge Bardeglinu – con cui queste voci si espressero al meglio valorizzando a pieno il modello di canto orunese». Negli anni successivi l’ingresso di Sebastiano “Taneddu” Farina che, assieme a Cosseddu, incise “Sa Gardellina”, singolo che divenne sigla di Sardegna Canta. Il cd diede al tenore una fama senza precedenti. «Non c’era paese in Sardegna – ricorda Michelangelo Zanda – che non conoscesse le canzoni, non vi era circolo di emigrati che non invitasse il tenore». Nei quattro angoli di Sardegna il tenore Santa Lulla era di casa. «Il gruppo riuscì come nessun altro – conclude Bardeglinu – a dare lustro e nomea al paese di Orune nell’arte del canto a tenore».
Dopo tanti anni di successi, Cosseddu interrompe la sua attività canora. Nei giorni scorsi la malattia, che lo ha portato via all’amore della famiglia e dei tanti appassionati. Ieri i funerali, a cui ha partecipato una folla imponente, tra cui i tanti colleghi di palco e piazza del canto a tenore. Affranto Taneddu Farina che ricordava la figura di Cosseddu: «Una grande persona, un fine interprete e straordinario compagno di viaggio, nel magnifico mondo del canto orunese».
Dopo tanti anni di successi, Cosseddu interrompe la sua attività canora. Nei giorni scorsi la malattia, che lo ha portato via all’amore della famiglia e dei tanti appassionati. Ieri i funerali, a cui ha partecipato una folla imponente, tra cui i tanti colleghi di palco e piazza del canto a tenore. Affranto Taneddu Farina che ricordava la figura di Cosseddu: «Una grande persona, un fine interprete e straordinario compagno di viaggio, nel magnifico mondo del canto orunese».
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